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11 ott

Abbiamo traslocato? Lo sai già? Il nostro nuovo spazio è www.miprendoemiportovia.it

Nuovi articoli ti aspettano, come quello pubblicato alla fine della settimana scorsa su Bamberga nota meta birraia tedesca.

 

Eccotene un estratto:

Se si imbocca la A22 direzione nord, si attraversa il confine e si continua a guidare per 400km si giunge ad un’immancabile meta birraria: Bamberga.

Bamberga (in tedesco Bamberg) è una città della Baviera, in Germania. È situata nell’Alta Franconia sul fiume Regnitz, vicino

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4 ott

Come molti di voi già sanno ci siamo trasferiti a www.miprendoemiportovia.it

Di recente pubblicazione il post di Cristina sulla sua esperienza in solitaria in Colombia.

Ho trascorso buona parte dell’estate 2011 girovagando zaino in spalla in Colombia. Quando racconto entusiasta di questo viaggio in solitaria sono ormai preparata aglisguardi perplessi seguiti dalle inevitabili domande relative alla sicurezza. E’ risaputo come, nell’immaginario collettivo, questo Paese sudamericano venga prontamente collegato ad una serie di problematiche che lo hanno reso tristemente famoso a livello mondiale. Ammetto che inizialmente anch’io ero un po’ titubante ma, essendo da sempre (continua a leggere cliccando qui)

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1 ott

Per festeggiare il passaggio a http://www.miprendoemiportovia.it insieme a noi lasciate un commento sul nostro nuovo spazio web http://www.miprendoemiportovia.it su cosa vi evocano le parole “autunno e Siena” seguendo questo link potrete così vincere un soggiorno presso l’Hotel Borgo Grondaie.

p.s chi di voi ci seguiva su questo spazio wp.com a breve non riceverà più gli aggiornamenti in quanto pubblicheremo i post solo sul nuovo spazio http://www.miprendoemiportovia.it quindi se volete continuare a seguirci dovete farlo da li. Grazie a tutti!

Traslochiamo a www.miprendoemiportovia.it

25 set

Cari lettori è’ con estrema soddisfazione che oggi 25 Settembre vi annunciamo il nostro trasloco a www.miprendoemiportovia.it

E’ da Maggio (ebbene sì Maggio) che tra innumerevoli incontri e rompicapo abbiamo lavorato al trasferimento al .it

Sono stati mesi di confronto, fatica, disegni, riflessioni: “Dove vogliamo andare? Cosa ci caratterizza? Che tipo di travel blogging è quello in cui crediamo?” questo e molto altro, tutto quello che ci frullava per la testa.

Un ringraziamento particolare va a Linda e Ceci che ci hanno accompagnati per mano a capire quale direzione volevamo prendere e a Gu che con pazienza ha curato la parte informatica.

Golix ha investito tempo ed energie, matite e gomme, mouse e tavolette per far nascere la creatura giusta. Ha disegnato tutti i social, ha riadattato tutte le immagini.

Io ho rivisto i contenuti, corretto di qua, aggiustato di là.

E alla fine è nato www.miprendoemiportovia.it

La nostra intenzione è di puntare il più possibile sulle immagini oltre che sulle parole. Siamo convinti che il travel blogging sia una sapiente miscela di immagini ben fatte e parole.

Oltre alle categorie relative ai 5 continenti (a breve post sull’Australia) e ad una specifica sull’Italia ci sarà uno spazio dedicato all’enoturismo.

Ci sarà ancor più spazio per i libri di viaggio che ci hanno colpito e anche per gli special guest del mercoledì (se guardate da una parte c’è un banner apposito per chi è interessato siccome vorremmo che il nostro blog divenisse uno spazio per tutti i viaggiatori per condividere idee, impressioni, esperienze).

Chi vorrà potrà ricevere una newsletter con i post della settimana (per chi già ci seguiva qui su wordpress.com sarà necessario reinserire la propria mail nel nuovo box siccome non è stato possibile importare i contatti).

E dulcis in fundus abbiamo in serbo per voi una sorpresa,

che questo nuovo viaggio abbia inizio!

In Umbria la scultura-architettura di Arnaldo Pomodoro è anche cantina

22 set

Ci si arriva percorrendo una strada tra le colline umbre. Sulla via alcune sculture presagiscono lo spettacolo che poco innanzi vi si parerà davanti. Improvvisamente si staglia nel cielo una colonna rossa che completa il paesaggio.

E poi  eccolo lì: Carapace.

Realizzata da Arnaldo Pomodoro per la tenuta Castelbuono come scrigno per il Sagrantino, il Carapace è l’unica scultura al mondo dove si vive e si lavora. E’ un’opera unica in cui arte, natura e vino si fondono in un tutt’uno di grande impatto visivo.

Per idearla Pomodoro si è ispirato ad un animale, la tartaruga, che emerge dal centro della terra per mostrare il suo involucro esterno. La scelta è dovuta alle caratteristiche di longevità che condivide con il vino che custodisce. Sì, perché osservandola da fuori ci si dimentica che il Carapace è soprattutto una cantina, di proprietà dei Lunelli, già noti nel panorama vinicolo per lo spumante Ferrari del Trentino.

Il vino sta invecchiando e bisogna lasciarlo invecchiare in pace.

Al suo interno un doppio bancone luccicante rosso e i bicchieri pronti per la degustazione, mentre al piano inferiore le botti dove il vino lentamente invecchia circondato da pareti azzurre e un altare, sì proprio un altare, per il Sagrantino.

Se vi piace il buon vino e amate l’arte di Arnaldo Pomodoro almeno la metà di quanto l’amiamo noi non potete perdervela.

E’ sicuro.

Sagrantino: quando ci si mette la faccia

20 set

Guido, Marco, Liu, Grazia, Paolo: facce, volti, sorrisi che si nascondono dietro ad una Cantina vinicola.

Conoscerli non è stato solo piacevole, è stato importante perché si è trattato di un contatto vero, di quelli che quando torni a casa ti senti più ricco. Durante il nostro soggiorno a Montefalco l’associazione Strada del Sagrantino ci ha organizzato una visita individuale a diverse cantine vinicole della zona e così abbiamo avuto il piacere di conoscere i proprietari.

i proprietari delle Cantine Perticaia

Guido ci ha parlato proprio di questo, mentre noi degustavamo il suo vino, dell’importanza dell’incontro fra le persone. Guido trasuda passione e amore incondizionato per il suo Sagrantino, lo definisce un vino dalle grandi potenzialità inespresse, e ci ha creduto davvero quando da originario della Romagna ha deciso di trasferirsi qui con la moglie. Ha aperto nel 2000 le cantine Perticaia perché tutti possano usufruire di questo patrimonio e ha chiamato l’azienda con la parola con cui nel linguaggio antico si chiamava l’aratro, proprio per sottolineare il legame indissolubile con la terra e il profondo radicamento col territorio. Lui, il cui nome significa vite.

viale di accesso alle Cantine Caprai

Marco proprietario delle Cantine Caprai ci invita ad unirci ad una tavola già imbandita dove lo chef Salvatore Denaro tiene banco. Una cucina con vista a perdita d’occhio sui filari, una tavola lunghissima a cui siedono i commensali e buon vino che non guasta. Marco sa come accogliere la gente e farla subito sentire parte della compagnia. E’ istrionico quanto il suo fidato chef che dopo aver chiuso i battenti del proprio ristorante ha preso dimora qui e gestisce mirabolanti cooking class che già di per sé sono uno spettacolo.

Cantine della Tenuta Scacciadiavoli

Liu giovane ma non in erba enologa dell’azienda Scacciadiavoli, ci accompagna in una visita alle storiche cantine, ora proprietà della famiglia, edificate nel lontano 1884 ad opera di un principe. Ci spiega che il nome Scacciadiavoli deriva da quello di un antico borgo che sorge in prossimità della tenuta dove risiedeva, appunto, un esorcista. Anche nei suoi occhi si legge tutta la passione e l’amore per un prodotto che grazie a questa capacità umana non ha che da crescere negli anni.

tramonto sul vigneto della Tenuta Lungarotti

Grazia si occupa delle pubbliche relazioni per la Tenuta Lungarotti ma quando ce ne parla, in inglese forbito essendoci accodati ad una visita di due californiani, è come se parlasse di qualcosa di suo. L’azienda sorge nel piccolo borgo medievale di Torgiano e comprende anche due musei (Museo del vino e Museo dell’Olivo e dell’olio) e un resort. La passione per l’azienda gliela si legge dritta negli occhi e quando ci guida fra i locali della cantina moderna ne è così fiera che quasi sembra che stia parlando di casa.

ingresso alle cantine Le Cimate

Paolo è il primo proprietario che abbiamo incontrato e gestisce insieme alla sorella, la cantina Le Cimate, cantina giovane, nata nel 2011 ma presente nella storia del Sagrantino da più di sessant’anni. La cantina è infatti il frutto del lavoro di tre generazioni, il nonno da sempre dedito all’agricoltura, il padre che ha avuto il coraggio di credere in questo investimento e Paolo che ha deciso di dedicare la sua vita al vino e ha tutto l’entusiasmo di chi assumendosi un grosso rischio vuole farcela davvero. Tra le sue parole si legge l’ambizione di emergere, la voglia di portare il proprio vino a livelli alti.

degustazione presso le Cantine Perticaia

Per un enotour nelle terre del Sagrantino vi consigliamo:

le splendide degustazioni di vino e pecorino gestite da Guido e dalla moglie presso le Cantine Perticaia;

le cooking class di Salvatore Denaro alle Cantine Caprai;

una visita alle storiche cantine Scacciadiavoli per osservare il sistema di vinificazione a caduta e per assaggiare lo Spumante Brut metodo classico da uve di Sagrantino;

di assaggiare il Toralco (vino rosso composto da Cabernet Sauvignon, Merolt e Sagrantino) alla Tenuta Lungarotti e godervi un trattamento di vinoterapia presso il loro centro benessere;

di pranzare nella sala degustazione della Cantina Le Cimate.

Che ne dite? Vi abbiamo fatto venire voglia di un viaggio nel cuore dell’Umbria o no?

A Montefalco per la festa del Sagrantino

19 set

Colore rubino intenso che quando si fa vecchio tende al granato. Profumo di more. Sapore asciutto.

Siamo nel cuore dell’Umbria sulle colline di Montefalco e il vino che stiamo degustando è il Sagrantino. Ogni anno la cittadina lo celebra per tre giorni e il tutto culmina in una grande festa della vendemmia nella sua bella piazza circolare. Giovani avvinazzati, anziani col cappello di paglia, musica e balli, crocchi di persone che cantano “O sole mio”, bambini che fanno il giro giro tondo o cercano di capire come funziona un torchio, avventori sull’ultimo salume, vestiti a quadri, pannocchie e grappoli d’uva.

Vorrei esser nata a Montefalco solo per poter vestire i panni della contadina e prendere parte a questa festa. Io che vengo dalla terra del Lambrusco non posso che amare questo luogo dove le donne pigiano, almeno per un giorno, il vino coi piedi, come mio nonno ancora fa fare a mia nonna nell’aia della casa.

Una festa, quella della vendemmia, che nasce nel 1934, subisce uno stop per forze di causa maggiore e riprende per poi arrivare fino ad oggi.

banco d’assaggio alla presenza dei sommelier

L’associazione Strada del Sagrantino ci ha invitati a seguire Enologica33 che vede Montefalco come centro nevralgico delle attività. Fra le belle vie del centro medievale si può partecipare al banco d’assaggio dove i 19 produttori associati propongono i loro vini in degustazione. La scelta è ampia, i vini in degustazione sono per lo più il Montefalco Rosso, il Sagrantino Montefalco e il Grechetto.  Altra attività molto interessante è prendere parte alle passeggiate dei sapori, tour in minibus della durata di tre ore in cui è prevista la visita a due cantine del territorio in un gruppo di circa trenta persone. Per tutta la durata della manifestazione le cantine sono aperte e su prenotazione è comunque possibile visitare i loro spazi o prendere parte alle loro iniziative anche individualmente. Per qualsiasi informazione esiste un ufficio in centro a Montefalco, l’ufficio Strada del Sagrantino dove le operatrici sapranno darvi le dritte che state cercando.

Settembre tempo di vendemmia, tempo di vite che dà i suoi frutti, tempo di ripresa e di raccolto, quale modo migliore che festeggiarlo prendendo parte ad un momento come questo? Possiamo solo dirvi che noi siamo tornati felici e soddisfatti del bel tempo passato fra questi dolci pendii, girovagando di cantina in cantina a conoscere persone di cui vi racconteremo nei prossimi giorni.

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