Archivio | Americhe RSS feed for this section

Un arcipelago da favola: Bocas del Toro

4 Giu

Qualche giorno fa Alessio ci ha chiesto un consiglio sulla splendida Panama di cui abbiamo già parlato in passato in particolar modo di Panama City e delle Isole San Blas.

Il terzo luogo da sogno per una vacanza indimenticabile in pieno centro america è senza dubbio l’arcipelago di Bocas del Toro. A soli 32 Km dal confine con la Costa Rica (paese stupendo di cui vogliamo parlarvi presto) consiste in 9 meravigliose isole di cui alcune inabitate e più di duecento isolotti. Le isole sono ricoperte di una vegetazione rigogliosa che si apre su splendide spiagge bagnate da acque turchesi al cui interno regna una maestosa vita marina.

Tre sono le isole abitate:

Isla Colon la più grande e sviluppata isola dell’arcipelago in cui attraccano le lance provenienti dalla terraferma e da dove partono gli aerei per altre destinazioni. E’ nel pieno dello sviluppo, è la più caotica delle tre e per me la meno interessante. Vi consigliamo comunque di passarci una notte se volete far serata siccome dal punto di vista del divertimento è la più viva. Gli unici sportelli bancomat si trovano qui.

Isla Bastimento: a soli dieci minuti di barca da Colon, Bastimento è senza dubbio un altro mondo. Ancora selvaggia e poco sviluppata è per lo più ricoperta di foresta e mangrovie. Due sono i paesini Quebrada Sal e Old Bank entrambi piccoli con qualche negozietto, una scuola elementare e poco più. E’ un parco marino in cui gli abitanti parlano ancora la lingua locale il gali gali. Se pernottate qui vi consigliamo la Pension Tio Tom gestita da una signora tedesca offre camere pulite ed elementari ma molto confortevoli. Chiedete di poter stare su quella esterna che dà sul pontile, avrete per pochi soldi la vostra amaca su cui sdraiarvi e contemplare l’arcipelago.

Isla Carenero: a pochi metri da Colon ma raggiungibile solo in barca è un vero paradiso di quiete e pace. Sull’estremità dell’isola che guarda verso Bocas (la città principale di Colon) vi consigliamo di godervi il tramonto sorseggiando il vostro cocktail presso l’ostello dell’isola.

A Bocas del Toro l’unico modo per potersi spostare da un’isola all’altra (le macchine si trovano solo su Colon) è tramite i taxi boat piccole lance da massimo una decina di persone che per un dollaro a corsa ti portano da un’isola all’altra. Per arrivare a Bocas via terra occorre prendere un water taxi da Changuinola al confine col Costa Rica, gli water taxi partono regolarmente varie volte al giorno per un percorso della durata di circa 45 minuti che attraversa un suggestivo canale. Via aerea è invece possibile raggiungere Bocas direttamente dall’areoporto di Bocas del Toro tramite Air Panama.

L’attività più gettonata a Bocas è il relax sulle splendide spiagge o lo snorkeling alla barriera corallina. Vi consigliamo di prendere parte ad una gita organizzata dai taxi boat oppure di progettarvi la vostra gita in autonomia, comunque a fine giornata ne sarete soddisfatti!

Le spiagge che a noi sono piaciute di più sono state:

– Bocas de Drago all’estremità occidentale di Colon dove poter fare snorkeling e rilassarsi;

– Wizard Beach con la sua sabbia bianchissima a Bastimento;

– Playa Rana Roja che deve il suo nome alle piccole rane rosse che popolano la foresta retrostante;

– Cayo Coral che deve il suo nome ai coralli che popolano le sue acque oltre a pesci tropicali di ogni genere.

Sfortunatamente in molti si sono accorti di quanto queste isole siano meravigliose e i buldozzer hanno già fatto il loro ingresso quindi vi consigliamo di visitare questo paradiso al più presto.

Annunci

Dove la terra si spezza per far passare il mare: Panama City

20 Apr

Panamà con l’accento sulla “a” dona alla parola tutto un altro sapore, quello centroamericano di un Paese che ospita il canale più famoso e fruttifero del mondo.

Un luogo tutto da scoprire, cresciuto esponenzialmente negli ultimi anni grazie alla legislazione easy, agli investimenti in aumento, e al turismo in fase decollante. Io ci sono stata per puro caso, mi trovavo tre mesi nella vicina Costa Rica e mi sono detta perchè no? andiamoci!

Tutto mi è stato chiaro appena messo piede su suolo panamense, ero in presenza di uno di quei Paesi centroamericani sotto forte egida americana. Alla frontiera ricordo ancora quando la signora del visto alla mia domanda sul perchè non ci fosse moneta  locale e perchè la moneta locale fosse il dollaro statunitense, lei sorridendo mi ha risposto: “nena porquè aqui estamos en los estados unidos, ya sabes”.

La cosa più incredibile di questa città è la commistione tra vecchio (o miglior detto antiguo) e il nuovo, grattacieli altissimi a lato di dimore in rovina dal sapore amaro e nostralgico di una signora che un tempo si poteva dire bella.

Il cuore storico di Panama city è il Casco Antiguo,  decrepito o magnifico a seconda dei punti di vista. Qui si trova il Palazzo presidenziale con le sue guardie in alta uniforme e tutt’attorno palazzi coloniali che hanno visto tempi migliori.

Zona pericolosa a detta dei più, dove andare solo in alcune parti, sorvegliate a vista da poliziotti con giubetto antiproiettile. Nella vicina plaza de Francia qualche donna Kuna vende manufatti artigianali vicino a fricchettoni che vendono oggetti deja-vù. Da non perdere l’Antico convento di Santo Domingo.

A pochi passi si trova il mercato del marisco, una baraonda di bancarelle che propongono tutto ciò che è stato pescato quel giorno, un’estasi per gli occhi quanto lo è per la bocca il ristorante al piano di sopra, a buon mercato e squisito per le bontà che propone.

Se invece  cercate qualcosa di più raffinato per la sera vi consiglio assolutamente Casa Manolo Caracol in pieno Casco Viejo, un vero paradiso per amanti della buona cucina con un menu degustazione indimenticabile!

Fatevi portare in taxi (noi ne avevamo affittato uno per tutta la giornata ad un prezzo irrisorio) fino a Panama la Vieja nella periferia orientale. Qui troverete ciò che è rimasto del primo insediamento europeo sul Pacifico con la Torre della Cattedrale e il convento della Concepcion restaurati molto bene e immersi in un bel parco.

E poi ovviamente c’è il canale, con un museo, anche molto interessante dal punto di vista storico, e con la possibilità, da una banchina, di vedere le barche passare ed assistere al meccanismo, affascinante, delle chiuse. La barca si alza e si abbassa, innalzata dalle acque.

Viaggio di nozze alle Hawaii – seconda parte: Maui

13 Apr

Seconda parte del viaggio di nozze della nostra special guest Elena alle Hawaii, oggi ci porta a Maui.

Eccoci in volo alla volta di MAUI seconda isola hawaiana che abbiamo deciso di visitare. Ci aspetta lo Sheraton Hotel  Resort, mega hotel  situato a nord dell’isola, a circa 45 minuti dall’aeroporto nella parte orientale.

L’hotel si trova nel quartiere di Ka’ anapali , insieme ad altri in un complesso alberghiero, ovviamente dotato di ogni comfort in uno scenario da favola…le spiagge sono infinite e costeggiano il litorale.

Il paesino più vicino, o meglio la cittadina più viva e” leggermente” commerciale  è Lahaina, c’è un servizio di BUS navetta gratuito che parte ogni ora e che ci porta dritti alla meta.

Ogni sera l’abbiamo passata in questa cittadina, un po’  in stile messicano, casette basse, colorate e dotata di ristorantini con veranda sul mare, incantevole e molto accogliente.

Maui rispetto a Honolulu e all’intera isola di Hoaua appare fin da subito estremamente più selvaggia .

I primi due giorni decidiamo di passarli nella spiaggia del resort per defaticare un po’, dotato anche di mega piscina che circumnaviga l’hotel, da me subito snobbata, perché a pochi metri si presentava un fantastico mare, poi abbiamo capito e apprezzato la possibilità di bagnarci nella piscina, le onde sono veramente alte e l’oceano ha una potenza tale che bisogna essere estremamente in forma per affrontarlo.

Il terzo giorno invece abbiamo deciso di affittare la macchina per esplorare l’isola. Ci consigliano di percorrere la Hana Higway, la strada che percorre tutto il litorale nord orientale, spettacolare!!. In circa due/tre ore è possibile percorrerla tutta, ma noi abbiamo voluto dedicarci tutta la giornata prevedendo diverse soste.

La strada costeggia le scogliere a strapiombo sul mare in un percorso avventuroso. Lungo l’itinerario ci fermiamo ogni tanto per fare un bagnetto nelle cascate, per ammirare i paesaggi e le rocce vulcaniche (totalmente nere) che si trovano lungo il percorso. E’ strabiliante il contrasto con il mare azzurro cristallino e le rocce scure.

Ci avventuriamo anche all’interno della giungla dove è possibile ammirare rari fiori e canneti di bambu e bananeti..fa un po’ caldino, c’è veramente umido! Strano perché in tutta l’isola essendo sempre ventilato il clima è secco e la temperatura non supera mai i 30 °.

Infatti ad un certo punto veniamo sopraffatti da un acquazzone tipico tropicale fortissimo, che dieci minuti dopo lascia spazio a un sole pieno e caldissimo e io assumo più che mai una “cofana” riccissima e improponibile!

Qui incontriamo paesini piccolissimi ed esotici  dai poetici nomi hawaiani.

Dagli strapiombi rocciosi si tuffano ragazzi coraggiosi, con salti carpiati ad altezze ci circa 15/20 metri…per fare breccia sulle ragazze che li accompagnano, dei pazzi secondo noi, ma lo spettacolo è garantito.

Maui è sorprendente perché tolto il  punto in cui turisticamente si concentrano gli hotel (dove noi abbiamo albergato) per il resto si è immersi in una natura incontaminata , poco affollata ed estremamente selvaggia, l’altra faccia dell’america.

Viaggio di nozze alle Hawaii e Honolulu

11 Apr

Ritorna il consueto appuntamento del mercoledì, oggi la nostra special guest Elena ci porta a Honolulu.

Se cercate su google Hawaii si aprirà un mondo e potrete leggere di tutto e di più , io vorrei condividere con voi le emozioni più grandi che questa isola ci ha dato!! Uso il plurale perché l’ho visitata insieme a un compagno di viaggio che è diventato il 2 luglio 2011 mio marito!!
Sì è vero, viaggio di nozze….scontato!! Neanche i protagosti di love boat forse avrebbero scelto una meta così romantica e decandata in tutti i viaggii di nozze!. In effetti ho accettato di andare  “per farlo felice”, io all’inizio avrei preferito che ne so, sostare di più negli states oppure scegliere un’isola caraibica!!! Con il senno di poi ho fatto veramente bene a seguire la sua passione per il mito magnum P.I!!

Noi abbiamo visitato due delle isole dell’arcipelago di Hawaii nel cuore del Pacifico, la prima è stata Hahu dove siamo stati tre giorni.

Siamo partiti da las Vegas, a Hahu isola dal nome impronunciabile siamo stati accolti dalle famossime corone di fiori hawaiani all’ Honolulu airport ….ovviamente un vento da strappare i capelli. Da Hahu dopo 3 notti siamo volati a  Maui con volo di circa 25/30 minuti. Avendo a disposizione una settimana la scelta delle due isole è stata obbligata.
Le isole sono praticamente attaccate, ma l’unico modo per raggiungerle è l’aereo , il mare è veramente imbizzarrito , impossibile raggiungerla con altri mezzi…(o almeno così mi hanno detto…io per evitare un aereo sarei andata in barchetta sinceramente ..).
Fantastica sorpresa è stato volare con la Hawaiian Airlines…vettori assolutamente nuovi di pacca, video posizionati su ogni singolo sedile a due piazze! in cui passava un filmato sulla storia delle principali isole…non c’è stata una turbolenza che sia stata una..servita da splendide giovani  fanciulle con la divisa fiorata e coloratissima, capelli raccolti e fiore di loto pinzato a lato del volto…sempre sorridenti , infondevano estrema serenità e affidabilità (parlo ovviamente per quelle come me che non amano viaggiare in aereo ma che ovviamente stringono i denti per poter visitare luoghi e posti lontani.)


Viaggiando dall’aeroporto a Waikiki beach dove ci aspettava il nostro hotel resto subito sorpresa dal forte contrasto che si presenta davanti a noi.!!
Siamo nella civilissima America, da un lato  siamo accerchiati da grattaceli , tangenziali , macchinoni, mentre dall’altro la costa dell’oceano pacifico , ….azzurrissima, con tonalità verdì  onde altissime e surfisti ovunque!
Non so cosa mi aspettavo ma il contrasto è forte e vi dirò mi piace tantissimo.
Abbiamo soggiornato all’Outrigger Waikiki on the beach Hotel!!, hotel a 4 stelle non lussuoso ma ovviamente accerchiati da ogni comfort e soprattutto al 25° piano con vista mozzafiato sulle acque cristalline dell’oceano…abbiamo
anche un piccolo balconcino dal quale ci siamo scolati una bottiglia di champagne gentilmente offerta dall’hotel agli sposini hi hi…bellissimo..al tramonto poi.. mi viene da piangere ripensandoci, anche per una come me poco romantica!


Il quartiere di Waikiki merita, ovviamente è il più affollato, tutto si concentra nella via principale, ristorante in mezzo a palmeti, negozi dove imperano le più grandi firme e piccoli negozietti di souvenir…si lo ammetto estremamente commerciale, insomma in pieno U.S,A. Style, ma se avete voglia di un mare da favola  di rifarvi gli occhi ammirando il popolo di surfisti che invadono le spiagge (ops non si può dire ero in viaggio di nozze) ma anche di un po’ di movida e shopping ecc…bé qui ve ne caverete la voglia.

Abbiamo anche noleggiato l’automobile per visitare l’isola, dirigendoci verso nord e fermandoci nelle varie spiagge grazie alle indicazioni della Lonely Planet.
In particolare siamo andati in visita a Hanauma Bay, una riserva naturale nella parte sud-orientale dell’isola, in cui è possibile fare snorkeling e vedere una immensa varietà di pesci.
Ovviamente prima di scendere all’interno della riserva gli americani ci hanno letteralmente “obbligati” a visionare preventivamente un video in cui mostravano le bellezze dei fondali marini che ci aspettavano ma soprattutto si trattativa di una sorta di educational per ammonire tutti i visitatori a comportarsi adeguatamente e a rispettare il territorio e soprattutto i fondali insomma una sorta di guida al comportamento del “villano” che si approccia per la prima volta alla riserva.


Non so se siete amanti del surf (personalmente noi non lo eravamo) ma un pomeriggio siamo rimasti incantati al bordo della spiaggia (credo fossimo a Sunday beach) a guardare questi giovanissimi ma non solo, inforcare la tavola e come se volassero planare su onde alte fino a quasi 5 metri..wow!
spettacolare…ovviamente molti di questi ragazzi erano attesi sulla piaggia dal loro fedelissimo cane che non si attentata a tuffarsi in acqua ma amava come noi ammirare lo stagliarsi delle onde sulla riva!
L’unica nota dolente è che forse non è così opportuno fare il bagno in tutte le spiagge che si incontrano , la corrente è sempre molto forte, in effetti osservavamo tutti in acqua (soprattutto tanti giapponesi) muniti di tavoletta da surf alla quale ancorarsi per un semplice bagnetto, per non farsi travolgere dalla corrente!!

Una sera ci siamo anche addentrati per chinatown, ce n’è una in ogni città americana o meglio forse del mondo, ovviamente piena di shop e bancarelle in cui i cinesi vendono “di ogni”, ma la cosa bellissima è stato imbatterci in un saggio di “hula” la tipica danza hawaiana! Abbiamo ipotizzato fosse il saggio di fine corso di una scuola…bellissimo, prima si sono esibite le bambine poi le donne adulte…veramente uno spettacolo , gli unici turisti imbucati eravamo noi!


La nostra ultima mattina l’abbiamo dedicata a Pearl Harbor, (molti forse avranno visto il film) in cui abbiamo potuto visitare la US Arizona e il memoriale dedicato agli avvenimenti che portano gli americani a partecipare alla seconda guerra mondiale! Il Monumento si trova proprio nel punto in cui nel 7 dicembre 1941 la corazzata venne colpita da una imboscata giapponese..forse alcuni ricorderanno la storia drammatica. La corazzata affondò in pochi minuti e con lei morirono non solo i soldati ma donne e bambini.
E’ stato veramente interessante ed estremamente commovente. Da sotto il monumento si può intravedere la “carcassa” della nave affondata mai rimossa a imperitura memoria.

Dormire nelle case Particular di Cuba

11 Mar

Non fate l’errore di andare a Cuba e soggiornare in un hotel, le case particular ti permettono di entrare veramente a contatto con la gente del posto e capire in che paese si è capitati.

A Cuba il Governo dà la possibilità ai privati di ospitare nelle loro case, dietro corrispettivo economico i turisti. Una sorta di parente oltre oceano dei nostri b&b!
Quasi tutte le case particular hanno l’aria condizionata e cercando un pò si trova anche il bagno in camera, inoltre alla sera si può magiare in casa a 10 euro, buono ed abbondante…Le case sono per la maggior parte pulite e fanno invidia agli hotel.

E’ un modo per entrare ancor più a contatto con la gente del posto e per il nostro modo di viaggiare è l’ideale.

Ho ricordi indimenticabili di serate passate coi padroni di casa a parlare dell’attuale situazione cubana, della rabbia di non poter fare tante cose e delle speranze sul futuro.

Si può prenotare una casa particular anche da casa attraverso alcuni siti italiani che se ne occupano. Non ve ne consiglio uno in particolare perchè non li ho provati direttamente. Io avevo l’indirizzo di una casa particular passatomi da una amica che ci era appena stata. Da lì poi sono stati direttamente i proprietari che ogni volta chiamavano direttamente un amico che aveva una casa particular nel seguente luogo in cui ci dovevamo spostare.

Consigli di viaggio per Cuba

9 Mar

Cuba è sinonimo di spiagge bellissime, acqua cristallina, gente ospitale, ritmi latini, storia densa di un popolo e forse…un sigaro.

18 GIORNI SU E GIU PER L’ISOLA

17 Luglio: arrivo ad Holguin 18 Luglio: playa Esmaralda, Playa Guardalava, Cayo Saetia 19 Luglio: Baracoa 20 Luglio: La Farola, Santiago de Cuba 21 Luglio: Santiago de Cuba 22 Luglio: Camaguey 23 Luglio: Cayo Coco 24 luglio: Cayo Gullielmo 25 Luglio: Trinidad 26 Luglio: Trinidad 27 Luglio: Santa Clara, Remedios 28 Luglio: Remedios, Pinar del Rio 29 Luglio: Vinales 30 Luglio: Vinales 31 Luglio: Maria la Gorda 1 Agosto: Maria la Gorda 2 Agosto: Cayo Levisa 3 Aosto: Cayo Jutias 4 Agosto: Avana 5 Agosto: Avana 6 Agosto: Avana 7 Agosto: Avana 8 Agosto: Milano malpensa, Reggio Emilia

Tutto l’oriente merita moltissimo perchè è lì che si incontra la vera Cuba, magari quella che normalmente non ci vendono nei doumentari su sky! L’oriente è rigogliossissimo, con una vegetazione fantastica, le città e la gente non sono una vetrina per il turismo ma vivono di vita propria! Ciò non toglie che Trinidad e l’Avana restino dei veri gioielli, basta un colpo d’occhio per capire perchè siano patrimonio dell’umanità, peccato però che la gente e la musica sembra esistere perchè c’è un turista pronto ad ascoltare…

Da non perdere per nessun motivo la valle di Vinales, con le sue fabbriche di tabacco (che uomo Robaina e la sua azienda), il suo mare opalescente e la vegetazione più tropicale che esiste! Che dire del mare, fantastico anche se non si è a Varadero o a Cayo largo. E’ possibile soggiornare nei Cayos anche senza stare in un hotel a 5 stelle o in villaggio turistico (a Cayo coco andate al motel los cocos e godetevi le due isole che sono magnifiche), le spiagge più belle le abbiamo viste a Cayo Gullielmo e a Maria la Gorda (un vero paradiso e non solo per i sub!!!)

COME MUOVERSI: Da casa abbiamo prenotato solo la macchina (e forse nel periodo di luglio ed Agosto è veramente consigliabile visto che all’Avana ci hanno detto che le macchine erano introvabili e poi sembra che sia una soluzione più economica). La scelta della macchina ti permette di andare nei posti più impensabili e di assaporare alcune strade veramente indimenticabili (come ad esempio la Farola a Baracoa o la Valle de los injenios vicino a Trinidad) e di raccogliere per strada un sacco di cubani (in molti tentano la sorte aspettando per ore intere al solleone che qualcuno li carichi), ma parlando con alcuni italiani incontrati durante il viaggio ci hanno detto che anche con Via Azul non ci sono problemi, autobus comodi e puntuali, anche se forse non molto frequenti durante il giorno.

LA MUSICA: Ad ogni angolo c’è un complessino che suona. Se potete andate a Santiago de Cuba la settimana che precede il 26 di luglio, tempo di carnbevale con tutte le congas che sfilano e fanno festa. Se volete imparare a ballare la salsa andate da Linda alla Casa della Cultura di trinidad, una maestra indimenticabile! Se invece vi interessa imparare a suonare le percussioni afro cubane c’è Alain in zona Playa a Miramar dell’Avana.

INSOMMA SE SIETE INDECISI DECIDETE PER CUBA, LA VACANZA IDEALE: MARE, SOLE, SPIAGGE, SORRISI, STORIA, MUSICA, CITTà COLONIALI.. Andateci al più presto perchè c’è aria di cambiamento, ma andateci col “fai da te”, non fate l’errore di rinchidervi in gabbia con tanti altri italiani, non ci sono rischi di nessun genere, solo quello di godere di una vacanza indimenticabile!

Una donna sola a Cuba per Natale

7 Mar

Ultima special guest del mese, Diana, da poco tornata da un viaggio a Cuba in solitaria.

Cuba per me è stato un meraviglioso posto in cui pensare, ero partita con l’intenzione di riflettere ed ho trovato la collocazione ideale. Al di là di tanti commenti più o meno ironici, più o meno preoccupati, è un posto tranquillo per donne sole: è vero che i cubani sono un po’ appiccicosi, vivono di turismo e giustamente cercano di venderti tutto, legalmente o illegalmente (e non è propriamente economico andare a Natale). Ma li puoi allontanare con gentilezza, hanno molto rispetto per chi vuol stare da sola. Meglio evitare case e ristoranti illegali, se non si vogliono avere spiacevoli sorprese.  L’Avana è una città molto poetica, decadente, non è solo musica caraibica. Non ci si deve lasciar ingannare dalla trascuratezza di strade e palazzi, se volete vedere la povertà l’India è la vostra meta, non Cuba. Certo, se cercate monumenti è il posto sbagliato, meglio rimanere in Italia…A L’Avana visitate le fortezze dall’altro lato della baia: maestose, isolate, fortunatamente trascurate dal turismo di massa. Merita moltissimo la foresta, con piante così diverse dalle nostre e un  intrico di verde intensissimo da cui non vorresti mai uscire. I colori caratterizzano tutta l’isola, i posti, le persone, le piante. Anche la musica è ovunque, di qualunque tipo (al di là dei luoghi comuni, non esiste solo la salsa), non c’è bisogno di cercare locali alla moda, basta camminare e infilarsi in un garage, in un androne o semplicemente fermarsi sotto i balconi. Il primo consiglio a chi va là è mangiare i dolci per strada, ce n’è di tanti tipi e sono deliziosi. L’organizzazione fai da te è molto meglio dell’agenzia, non solo per i costi ma anche per evitare spiacevoli sorprese all’arrivo (due svizzeri che ho conosciuto hanno scoperto alle due di notte che la stanza pagata con il pacchetto dell’agenzia non esisteva…). Se volete fare voli interni per le isole, nel periodo natalizio è meglio prenotarli dall’Italia, altrimenti si rischia di non trovare posto. Noleggiare un’auto  può essere complicato, la benzina non è sempre disponibile e le macchine sono pezzi da museo. Ultimo consiglio:  il 31 dicembre sembrava piena estate ma la prima settimana di gennaio sono andata in spiaggia in giacca a vento, perciò, se andate nel periodo natalizio, portatevi un cambio di vestiti pesanti perchè il tempo è molto variabile.