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Dove mangiare la pasta alla gricia a Roma

18 Feb

 

Prima del mio ultimo viaggio a Roma nemmeno ne conoscevo l’esistenza .

La gricia è un piatto tipico della cucina laziale. Si basa su pochi ingredienti che, combinati tra loro,  danno origine ad un piatto molto saporito. E’ chiamata anche

“amatriciana bianca” perchè ne contiene gli stessi ingredienti ad eccezione del pomodoro.

E’ veramente squisita sopratutto per chi come me non adora il pomodoro.

Vi consiglio di mangiarla alla trattoria Perilli al Testaccio, un locale tradizionale che serve ottima cucina laziale.

Il locale è rimasto all’arredamento degli anni 50 e risulta veramente tipico.

Se volete mangiare la vera amatriciana e dei carciofi che si sciolgono in bocca venite da Perilli.

 

 

 

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Cosa fare un sabato sera a Roma

17 Feb

La città eterna di notte è bella da togliere il fiato…e questo tutti lo sappiamo.

Ciò che magari si sà un pò meno è dove poter andare nelle lunghe notti della capitale.

Dunque iniziamo da un percorso ipotetico:

prendete il taxi e passate davanti ai Fori Imperiali, girando l’angolo incontrate la maestosità dell’Altare della Patria e già questo vi potrebbe bastare per giorni e giorni di ricordi.

Proseguite il vostro giro e fatevi scaricare a Piazza Trilussa, cuore di Trastevere e luogo ideale per l’aperitivo.

Dirigetevi al mitico Freni e Frizioni (già dal sito si capisce che il locale è molto particolare http://freniefrizioni.com/). Dopo esservi serviti un abbondante piattino dal lungo tavolo apparecchiato nel fine settimana di ogni ben di Dio, ordinate un cocktail inventato apposta per voi e dategli il vostro nome!

Immergetevi poi fra la folla che occupa Trastevere per approdare da Cencio la Parolaccia in Vicolo del cinque, unico caso al mondo dove si paga per essere insultati, sarà turistico, sarà burino ma noi tre amiche quando ci siamo state ci siamo veramente divertite.

Uscendo andate a prendervi il caffè in un posto attrente, una libreira-vineria-cioccolateria arredata in stile barocco, con specchi dorati e lampadari di cristallo. La maggiore attrattiva del locale è il cioccolato, servito in bicchierini dai nomi fantasiosi ed espliciti. Al banco, due baristi-attori servono un “Orgasmo” o una “Bottarella” condendo il tutto con battute allusive.

A questo punto attraversate il ponte di Tastevere e dirigetevi verso Campo de Fiori che di notte è ancor più bello e chiedete un assenzio “sugar&fire” all’Aristocampo.

Incamminatevi verso Largo Argentina dove troverete la fermata dei taxi e chiedete di essere portati al Testaccio.

Qui sul monte che domina il quartiere c’è solo l’imbarazzo della scelta, locali di tutti i tipi, dal rock ai latini passando per le lounge da cui non vorrete più venir via.

In conclusione di serata quando sarete stanchi da non poterne più chiedete al vostro taxista di far ritorno al vostro hotel passando per Porta Portese dove sorprendentemente troverete già piazzati  i banchetti del mercato che apre i battenti alle primissime luci dell’alba.

Se avrete ancora fame poco più in là vi serviranno una amatriciana da colui che ormai è un’istituzione romana: Giorgione Mastro Titta.

Ora non mi resta che augurarvi Buonanotte…se riuscirete a dormire!

Dove bere birra artigianale a Roma

15 Feb

Ciao BB#3…ma a proposito…chi sono questi Birretta Boyz?

I BBz sono quattro persone assolutamente comuni ed anonime che fanno della loro superficialità un vanto e  della birra di qualità una necessità…come del resto dovrebbero fare tutti gli esseri umani per vivere in maniera pacifica in questo mondo afflitto e travagliato.

Bene, quindi dove ci consigli di andare a bere una buona birra nella capitale?

Tre sono i posti fondamentali dove recarsi in pellegrinaggio, ognuno con caratteristiche  assai diverse: il Ma che siete venuti a fa’, il 4:20 e l’Open Baladin. 

L’Open (via degli specchi 6, zona campo de’ fiori) è caratterizzato dallo stile del birrificio cuneense,  cioè un mix vintage-circense, in cui dominano l’assortimento di birre italiane e le numerose spine.

Il 4:20 (via portuense 82) è a mio parere uno dei migliori locali in cui sono mai stato: cucina veramente ottima, arredamento assai curato e birre spettacolari provenienti prevalentemente dal resto del mondo.

Concludo con il Ma che siete venuti a fa’  (aka Macche, via benedetta 25 Trastevere), una vera e propria istituzione! Un locale veramente unico. Un paio di stanze microscopiche, personale che definire pittoresco e caloroso è assai riduttivo ( pensate che sabato scorso avevano organizzato un torneo di subbuteo!!!) e le birre…vere e proprie chicche da tutti gli angoli del pianeta! Serve aggiungere altro? Ah, non sono attrezzati con la cucina, ma come recita il celebre motto dei BBz: “hai fame?” “BEVITI UNA BIRRA!”

Se volete portarvi a casa un souvenir dalla Capitale lasciate stare la solita statuina del Colosseo, passate al beershop Domus Birrae (via Cavour 88) e fate spesa!

Prosit!

Roma con la neve

11 Feb

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Ma quanto è bella Roma con la neve?
Il nostro obiettivo era di raggiungere Roma per partecipare al Travel blogger elevator. Nei giorni precedenti mi aveva preso il panico a causa di tutte le notizie pazzesche che la televisione passava, i colleghi adirittura mi avevano consigliato di non partire proprio per paura che rimanessi bloccata ore in treno.
In realtá, discorso a parte per il regionale che ci ha portato da reggio a bologna, il nostro frecciargento ci ha fatto atterrare puntualissimi a Roma. La stazione di Bologna era deserta e sconsolata infreddolita da un vento gelido e Roma puntullata di una pioggia ghiacciata. Ma non ci siamo per nulla persi d’animo e siamo usciti alla conquista della città eterna che sotto la neve che ha iniziato a fioccare verso le otto, è ancora più bella!!! Un immagine per tutte: il ponte che porta a piazza Trilussa immersi in fiocchi enormi con a fianco tuo marito che crede in te vince la vita.