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Vico del Gargano

15 Lug

C’è un paese in Gargano che non si affaccia sul mare ma che merita indubbiamente una visita durante una vacanza sulle coste pugliesi, non fosse altro perché è consacrato a San Valentino e per approfittare di un indimenticabile aperitivo.

Questo paese è Vico del Gargano.

Siamo stati a Vico due volte durante la nostra vacanza, al tramonto e di sera. Assolutamente preferibile la prima scelta quando le case in pietra biancastra del suo cuore antico si tingono di rosa e i vicoletti assumono un aria pittoresca e decadente al tempo stesso. Di notte questo fascino diventa, a nostro avviso, più angusto.

Annoverato fra i Borghi più belli d’Italia Vico ha uno splendido centro storico in cui è possibile seguire diversi percorsi tematici, un vero e proprio presepe a cielo aperto in cui troverete anche il vicolo del Bacio che collega S. Giuseppe al Rione Terra, lungo una trentina di metri e non più largo di 50 centimetri.

Leggenda vuole che questo Vicolo fosse una sorte di “luogo benedetto” per coppie d’innamorati, uomini in cerca d’amore e donne in attesa di compagnia. I fidanzatini si davano appuntamento nel vicolo che attraversavano, più volte, da direzioni opposte per potersi toccare ad ogni passaggio. Chiunque può donare un arancio, preso dall’addobbo del Santo alla persona cara con la consapevolezza che il frutto si trasformerà, secondo tradizione, in uno speciale filtro d’amore.

Dopo la passeggiata nel suo centro storico dirigetevi verso la parte nuova alla ricerca del Bar Pizzicato e chiedete di Giuseppe, affidatevi alla sua sapienza di barman navigato e il vostro palato vi ringrazierà! Aspettate qualche minuto e potrete assaggiare mojito corretto a birra, caipiroska di gelsi neri, zenzero e vodka solo per gradire, il tutto accompagnato da un tripudio di tartine e canapes. Non ve ne pentirete ve lo assicuriamo!

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Memorie del passato: a pranzo in un trabucco

28 Giu

Percorrendo la costa del Gargano ci si imbatte in strane costruzioni che dominano il mare dalla riva: i trabucchi, antiche macchine da pesca.

Imponenti costruzioni in legno formate da una piattaforma ancorata alla roccia attraverso grossi tronchi dalla quale si allargano due o tre bracci sospesi a qualche metro dall’acqua. Il pescatore da trabucco passa la sua vita sul mare ma coi piedi sulla terraferma, la tecnica di pesca è efficace perchè permette di pescare a vista, intercettando con grandi reti i flussi di pesci che si spostano lungo la riva.

Diffusissimi lungo la costa fra Peschici e Vieste sono diventati patrimonio del Parco Nazionale del Gargano ritornando in attività e divenendo simbolo stesso della civiltà costiera garganica.

A San Nicola, in un Trabucco è possibile mangiarci. Da Mimì che coi suoi novant’anni ancora si erge su queste maestose costruzioni abbiamo passato una pausa pranzo indimenticabile fra reti da pescatori, legni a vista e pesce eccezionale.

Se decidete di mangiare qui però dovete adeguarvi alle caratteristiche del posto, non immaginatevi tavoli con tovaglie di cotone ma tovagliette di carta e self-service. Si va a bancone, si ordina il pesce scegliendolo fra quello crudo appena pescato e si aspetta il proprio turno godendosi un panorama mozzafiato.

Il menu spazia dalle cruditè fino alla griglia tutto rigorosamente di pesce! Noi abbiamo scelto il gran antipasto crudo seguito da un polpo con sughetto che ancora ce lo sogniamo e le classiche orecchiette pugliesi.

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Unico neo il prezzo che non è economico e in linea con lo stile semplice del luogo.

In gommone alle isole Tremiti

25 Giu

Ancora sorrido quando ci penso. Io, Luca ed il gommone alle Tremiti. Che giornata memorabile! Luca non aveva mai provato l’ebbrezza di esser capitano di una zattera gonfiabile e raccogliendo informazioni in internet ci siamo ben presto resi conto che la cosa era più che fattibile.

Luca alla guida del nostro gommone all’interno della Grotta delle Viole

Per guidare un gommone non serve particolare maestria, è semplice e veloce, un pò come guidare un Ciao, ve lo ricordate il motorino della Piaggio a presa diretta che spopolava negli anni ’80?

Abbazia di San Nicola

Tornando a noi, dal porto turistico di Rodi Garganico è possibile prendere il traghetto che in poco più di un’ora ti accompagna nel bel mezzo di questo opalescente arcipelago di isole. La compagnia che abbiamo utilizzato è LMA, linee marittime adriatico che potete prenotare anche via web a questo indirizzo.

LMA è una società che collega le Tremiti ai principali porti del Gargano oltre ad offrire anche tour guidati fra le isole. Nei mesi di Luglio e Agosto nei giorni di domenica e martedì è possibile usufruire di una promozione a/r per soli dieci euro.

Appena messo piede sull’isola di San Nicola si incontrano le società di noleggio dei gommoni, noi abbiamo optato per i Benedettini coi quali ci siamo trovati molto bene sia per la professionalità sia per i gommoni stessi dotati di capottina per ripararsi dal caldo. Il costo del noleggio di un gommone in base alla capacità varia dagli 80 ai 150 euro al giorno.

Definite le perle dell’Adriatico le principali isole dell’arcipelago sono quattro: San Nicola da dove partono i traghetti, un insieme di costruzioni, abbazie e antiche mura;

San Domino è l’isola dove si concentrano le attività commerciali e alla quale spetta il titolo di più bella a livello paesaggistico, qui si concentrano scenari mozzafiato offerti dalle grotte marine visibili dal mare, assolutamente imperdibili lo scoglio dell’Elefante, la grotte delle Rondinelle, La grotta del Bue Marino;

L’Isola di Capraia dove è stata immersa la statua di Padre Pio e dove si trova l’Architiello

e per finire la piccolissima Isola il Cretaccio lambita anch’essa da acque cristalline ma dove i colori della roccia si fanno più ocra

Noleggiare il gommone oltre ad essere divertentissimo ci ha permesso di gestire i tempi di visita totalmente in autonomia, fermandoci nei punti che abbiamo ritenuto più panoramici e scovando posti in cui oltre a noi c’era solo il rumore del mare.

Un paese da innamorati: Rodi Garganico

20 Giu

Usciamo dall’Autostrada Adriatica che è poco più di mezzogiorno, il sole è alto in cielo e intorno a noi oro, campi di granoturco di un colore intenso che luccicano al sole. Siamo arrivati al Sud, siamo contenti, abbiamo voglia di mare e di relax, non chiediamo altro.

Rodi Garganico vista dal Porto turistico 

Rodi Garganico è un bel paesino di case bianche che si staglia su una roccia dominando il mare innanzi a sé. E’ uno dei paesi del Gargano che abbiamo visitato, senza dubbio, quello che ci è piaciuto di più.

il porto turistico di Rodi Garganico

E’ più piccolo, meno caotico, più vero. Non ci sono km e km di Lidi come a Vieste e non si trovano negozi di souvenir uno dietro all’altro come a Peschici. Quando il sole inizia a tramontare e le case si tingono di rosa diventa il manifesto del romanticismo.

tramonto sul porto turistico di Rodi Garganico

Vicoletti che si susseguono tortuosi, case che si fanno intravedere e buganvillee ovunque. Siamo stati invitati qui dall’hotel Borgo Marina che vanta una posizione privilegiata sul porto turistico. Dalla nostra finestra si vede il mare e a 50 metri si può approfittare dell’imbarco per le Tremiti che si trovano a circa un’ora di navigazione. In cinque minuti poi si raggiunge il caratteristico centro storico di Rodi. Dopo una camminata mano nella mano arriviamo nella piazza del Paese illuminata da luci gialle che rendono l’atmosfera quasi surreale. Al centro una fontana e tutt’attorno negozietti di verdura e baretti.

centro storico di Rodi Garganico

In un angolo della Piazza si trova la Cantina meglio detta Pappucchil, dicono sia il locale più vecchio di Rodi e senza dubbio il più caratteristico. L’allegria e la cordialità del proprietario ben invitano a sedersi ed ad assaggiare il famoso Moscato per poco più di un euro. Tra i tavoli all’aperto se si è fortunati ci si può imbattere in suonatori di fisarmonica e mandolino che ti lasciano andare via con un sorriso in più.

Un amico prima della partenza ci aveva sconsigliato Rodi perché: “ ci passa la ferrovia” noi al contrario ce ne siamo innamorati, abbiamo trovato gente vera e la possibilità di instaurare relazioni, un paese che non ha ancora venduto l’anima al turismo di massa.

Lidi

Il nuovo porto turistico, inaugurato nel 2009, è perfettamente integrato col paesaggio e dà la possibilità di provare locali moderni. Il centro è ammaliante, sarà la luce del crepuscolo, saranno certi locali un po’ sui generis, sarà il mare che rende sempre tutto più bello ma noi ne sentiamo già la nostalgia.

Porto turistico di Rodi