Archivio | Veneto RSS feed for this section

Un altro carnevale è possibile…

7 Mar

Metti un sabato a Venezia…mettici che sono i giorni di Carnevale…

Tutti quelli che c’erano già stati avevano cercato di avvertirmi: “oddio che bolgia, tira su le gambe tanto cammini ugualmente trasportata dalla gente” era stato il commento più magnanimo.

Ebbene sì, di gente ce n’è tanta, ma come sempre le cose vanno cercate…

Siamo partiti in nove in pulmino tra messicani e italiani. La macchina è meglio lasciarla alla stazione di Mestre, da lì ogni mezz’ora o anche meno, partono treni regionali diretti a Venezia e questa è senza dubbio il modo più comodo.

La passeggiata che ti porta a Piazza San Marco è già bella di per sè, conduce fra mille stradine costeggiando i canali alla grandiosa piazza della repubblica marinara.

Fin qui il percorso è immerso fra la gente e le maschere, incredibile come ci siano persone che investono così tanti quattrini per andar lì tutti abbigliati e agghindati a farsi fotografare…gusto dell’essere al centro dell’attenzione, bisogno d’esser visti come ci insegna il grande fardello o volontà di tener viva una tradizione millenaria? mi piace pensare che sia più la seconda…

poi ad un certo punto ebbri di gente, maschere, foto abbiamo avuto bisogno di altro..e ci siamo diretti verso via Garibaldi…lì abbiamo incontrato Giorgione al  numero 1533 e siamo entrati in un’atmosfera surreale, proprio quella che richiama il Carnevale, in cui capitano cose strane, incontri che fai fatica a capire ma che ti rimangono da qualche parte con un buon sapore e in testa l’idea che ti dice: è carnevale! Un’oste che intrattiene i suoi ospiti al suono della chitarra cantando in veneziano, panni colorati appesi a fili quasi immaginari, ragazzine che buttano caramelle dalle finestre, karaoke improvvisati in scantinati odoranti di salsicce, moli e piazzette in cui si sente solo il tintinnare di una ragazza sorridente vestita da folletto…

così ebbri di vita e di allegria ce ne siamo ritornati.

Annunci