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Tutti matti per Colorno

2 Set

Come vi abbiamo anticipato nel post di venerdì scorso questo week end nei dintorni di Parma si tiene il festival di strada “Tutti matti per Colorno”.

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Un festival che richiama funanboli, giocolieri, musici da tutta Europa.
Gli spettacoli iniziano verso le 17 quando il cielo si tinge di rosa e si accendono le luci delle luminare tipiche del circo, quelle tonde a luce gialla appese a fili che attraversano la piazza.

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Colorno é già bella di per sé con la sua enorme Reggia bianca ed i suoi giardini ordinati e verdissimi.
La pioggia di questi giorni, poi, ha reso tutto più onirico.

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Abbiamo assistito allo spettacolo di un grande artista David Dimitri che viaggia con il suo tendone da circo allestendo tutto da sé e fra risate e apprensione regala uno spettacolo eccellente di quasi un’ora che conclude sul filo a otto metri da terra.
Vi lasciamo qualche foto da Instagram per darvi un’idea e augurarsi buona settimana, domani si rinizia!

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Cinema divino tra vini e film in cantina

1 Set

La sala ha il soffitto di stelle.

In sottofondo il ticchettio del proiettore 35 mm spezza il silenzio circostante.

Tu sei comodamente seduto  e assaggi tre diverse tipologie di vini.

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E’ un sogno? No è realtà grazie a Cinemadivino che quest’anno arriva alla nona edizione in Emilia Romagna ed apre i battenti anche in Toscana, Sardegna, Marche, Abruzzo, Piemonte e Lombardia.

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La manifestazione, che abbina il vino a grandi pellicole, è partita a Giugno e terminerà il 10 Settembre con una grande festa conclusiva a Faenza (il programma è consultabile anche tramite app per I Phone).

Su invito di Enoteca Regionale dell’Emilia Romagna vi abbiamo preso parte giovedì scorso a Scandiano nei pressi di Reggio Emilia.

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La serata è stata molto piacevole complice il buon vino autoctono (abbiamo degustato della Spergola e del Lambrusco) abbinato ad un film delicato e aspro come “The Rum diary“. Unico neo la location, la corte interna della Rocca dove l’illuminazione lascia un po’ a desiderare. Avremmo preferito una cantina vinicola come in altri appuntamenti accade e un produttore amante del proprio lavoro a spiegarci le differenze dei vari vini.

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Guardarsi un film all’aperto, nelle sere d’estate, è uno dei tre piaceri più intensi della vita. Il secondo è godersi un buon bicchiere, magari accompagnato dai sapori giusti. Il terzo (in ordine di apparizione e non di merito) è una buona compagnia, amichevole, affettuosa, erotica, sentimentale o più semplicemente gradevole.   – Massimo Montanari –

Andar per Festival a Settembre

31 Ago

Settembre tempo di Festival.

Davvero c’è solo l’imbarazzo della scelta come dimostra lo storify di Lonely Planet Italia che cerca di raccogliere quante più indicazioni possibili fra Italia ed Europa. E vi assicuriamo c’è n’è davvero per tutti i gusti fra musica, eventi, gastronomia e mostre.

La nostra personale raccolta di Festival che abbiamo testato per voi e che consigliamo caldamente è questa:

Festival del Cinema a Venezia dal 29 Agosto all’8 Settembre che non ha bisogno di presentazioni.

Festival della Mente a Sarzana dal 31 Agosto al 2 Settembre, un festival che unisce mente e creatività denso di incontri e spettacoli su temi quali scrittura, musica, scienze, storia, linguistica, psicoanalisi, filosofia, neuroscienze, arte, paesaggio, società, teatro, cibo, botanica e molto altro.

Tutti Matti per Colorno, festa internazionale di arte di strada dal 31 Agosto al 2 Settembre che vedrà altenarsi acrobati e saltimbanchi nella maestosa  cornice della Reggia di Colorno.

Festival della Letteratura a Mantova dal 5 al 9 Settembre, una manifestazione all’insegna del divertimento culturale, cinque giorni di incontri con autori, reading, spettacoli, concerti con artisti provenienti da tutto il mondo.

Festival della Filosofia a Modena dal 14 al 16 Settembre, lezioni magistrali affiancate da un nutrito programma di eventi.

E voi quali Festival avete in programma a Settembre?

La notte della Taranta, coinvolgente e passionale, assolutamente da non perdere

31 Lug

Io adoro ballare la pizzica! E’ una musica viscerale che mi entra dentro e mi rapisce in un’irrefrenabile voglia di ballare, ballare, ballare.

Per chi come me adora questo ballo ma anche per chi adora la vita e ha voglia di immergersi in energia pura allora consiglio vivamente di provare almeno una volta il festival della Taranta (un piccolo assaggio qui)

Ogni anno per circa venti giorni tutto l’intero Salento si anima per questo festival che ha il suo culmine nella notte della Taranta. Ciò che vi consiglio è di arrivare in Salento quanto prima per poter partecipare alle sagre che si svolgono nei vari paesini dell’interno e della costa e che ospitano ogni sera a turno un concerto di taranta. Le vie del paese, qualunque esso sia, si immergono in uno stato di adrelina pura, balli passionali che coinvolgono dai bambini agli anziani non importa l’età, importa la disponibilità a farsi trasportare dal ritmo incalzante del tamburello.

Il 25 agosto sul far della sera arrivate a Melpignano, dirigetevi al piazzale ex convento degli Agostiniani e preparatevi per un concerto fino a tarda notte che verrà alternarsi sul palco gruppi tradizionali, giovani orchestre e formazioni contemporanee il tutto orchestrato dal maestro Goran Bregovic, cosa si può volere di più?

Santarcengelo e il suo splendido Festival di Teatro

23 Lug

C’è un festival di teatro a cui siamo affezionati, è il Festival internazionale del Teatro in piazza che ogni anno si svolge a Santarcangelo di Romagna.
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Per una decina di giorni questo splendido borgo persegue la sua ostinata ricerca di nuovi linguaggi unendo il teatro all’arte, alla scrittura, al cinema e al disegno.
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Da quarantadue anni Santarcangelo a Luglio diventa luogo di esperienza artistica ed è veramente piacevole poter passeggiare fra le sue vie acciottolate e approfittarne per conoscere lavori poliedrici creati da collettivi con oltre cinquant’anni di lavoro alle spalle o artisti alla prima creazione.

Il paese si apre alla scena internazionale avvicinando un vasto pubblico al teatro contemporaneo che atterra come un alieno invadendo le piazze, gli edifici e le strade.
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C’è n’è per tutti i gusti: per gli amanti del teatro è possibile partecipare a laboratori di alto livello; per gli amanti del vintage e dell’home made invece nei giorni del festival viene allestito uno splendido mercatino a cui noi non abbiamo saputo resistere e ci siamo portati a casa una splendida maglietta e due collane (che bello il sorriso di Tania di sicuramente tardi mentre creava la mia collana a ditale!) Durante i giorni del festival è allestito un campeggio con servizi nel verde a 8 euro a testa ed un punto ristoro. Tutte le sere, finiti gli spettacoli, la festa continua negli spazi industriali di Liviana Conti e il divertimento è assicurato in questa splendida cornice underground.
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S-12 così è stato battezzato l’evento quest’anno ha aperto i battenti il 13 Luglio per terminare ieri e noi ne abbiamo già nostalgia. Se ve lo siete persi non esitate a segnarvi in agenda l’appuntamento per l’anno prossimo, non siete già curiosi?

Un ringraziamento particolare allo staff dell’Ufficio stampa di Santarcangelo-12 per averci dato la possibilità di assistere ad alcuni spettacoli.

Fotografia Europea a Reggio Emilia

28 Apr

Io porto la mia macchina fotografica ovunque vada.

Avere un nuovo rullino da sviluppare

mi dà una buona ragione per svegliarmi la mattina.

  Andy Warhol

Reggio Emilia è una piccola città emiliana poco conosciuta forse a causa non solo delle sue dimensioni ma dell’aria provinciale che ancora si respira, i locali chiudono presto ed è difficile trovare qualcosa che ad esempio fà musica dal vivo. Però è la nostra città e noi le vogliamo comunque un pò bene.

A Maggio da un pò di tempo a questa parte (per l’esattezza dal 2006) la città assume un’aria cosmopolita animandosi grazie ad una grande manifestazione internazionale che è, appunto, Fotografia Europea. Una riflessione a tutto campo sull’immagine contemporanea, su cui si confrontano non solo fotografi ma anche intellettuali, artisti, filosofi e scrittori. Nelle giornate inaugurali (che quest’anno saranno dall’11 al 13 maggio) la città si popola di eventi di ogni genere, seminari, concerti, performance.

Come mai un evento così importante proprio in questa piccola città? Perchè Reggio Emilia diede i natali ad un grande fotografo contemporaneo, Luigi Ghirri. Il punto di partenza è proprio il suo insegnamento: la possibilità, attraverso l’immagine, di guardare al mondo come non lo si è mai fatto prima. Nella sua settima edizione, Fotografia Europea decide di riflettere su questi aspetti che sono, di fatto, i fondamenti della vita civile.

Il tema di quest’anno è Vita comune, immagini per la cittadinanza. Comunità, partecipazione, città, luoghi reali e spazi simbolici, scontro fra individuo e collettività, condivisione o esclusione di diritti civili e politici e nuove possibili forme di partecipazione democratica sono alcuni fra elementi che cercano di restituire la complessità dell’argomento.

Noi che adoriamo la fotografia siamo così felici che la città ospiti questa strepitosa manifestazione! Reggio Emilia durante le giornati inaugurali si “sprovincializza” e si apre al mondo attreverso riflessioni culturali ed eventi di grandi proporzioni.

Alla manifestazione si accede acquistando un biglietto cumulativo che dà la possibilità di visitare tutte le mostre del circuito ufficiale allestite in spazi cittadini inconsueti e spesso chiusi per la restante parte dell’anno. Alle mostre ufficiali si affiancano quelle del circuito off , la sezione libera e indipendente di Fotografia Europea che nasce dalla spontanea iniziativa delle persone. Dalla prima edizione del 2006, il circuito si è ampliato significativamente, arrivando a coinvolgere tutto il tessuto urbano grazie alla partecipazione dei privati che organizzano, autonomamente, mostre ed eventi nella provincia di Reggio Emilia.

Contatti:

Segreteria Organizzativa piazza Casotti 1/C – 42121 Reggio Emilia tel. + 39 0522 456249 info@fotografiaeuropea.it

25 Aprile: festeggiando in terra partigiana

25 Apr

Adoro le celebrazioni del 25 Aprile perchè adoro rievocare la storia della Liberazione. Il posto in cui amo festeggiare la resistenza è una casa nella campagna reggiana, che ha una storia particolare ed importante: la casa dei sette fratelli Cervi, morti tutti durante l’occupazione per mano nazista.
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Sette figli di Alcide Cervi e Genoveffa Cocconi, famiglia mossa da forti valori antifascisti e contadini da generazioni. Rivoluzionari nel portare avanti l’idea di lavoro dei campi e nelle stalle non si accontentano di sopravvivere come chi li aveva preceduti ma capiscono che oltre ai muscoli occorre saper usare il cervello. Dopo la caduta del Fascismo in Italia la loro cascina diventa porto sicuro per antifascisti, partigiani feriti e per i prigionieri stranieri sfuggiti ai nazifascisti. Catturati durante una rappresaglia vengono fucilati il 28 Dicembre del 1943.

 “Mi hanno sempre detto… tu sei una quercia che ha cresciuto sette rami, e quelli sono stati falciati, e la quercia non è morta… la figura è bella e qualche volta piango… ma guardate il seme, perché la quercia morirà, e non sarà buona nemmeno per il fuoco. Se volete capire la mia famiglia, guardate il seme. Il nostro seme è l’ideale nella testa dell’uomo. Dopo un raccolto ne viene sempre un altro” A. Cervi, padre dei sette fratelli

Ora casa Cervi è diventata un Museo ed ospita ogni 25 Aprile una grande festa in onore della Liberazione. I cancelli si aprono di mattina presto e la “baldoria” va avanti fino al tramonto. Ogni anno artisti e musicisti diversi onorano con la musica la storia della Resistenza partigiana.
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Anche oggi c’eravamo insieme ad altre 6000 persone,una marea di gente da tutte le parti,ogni piccolo fazzoletto di terra preso d’assalto.
Sul palco si sono alternati cantanti del calibro di Cristicchi e Capossela a bande di cantanti in erba fino alle testimonianze di partigiani che hanno fatto la storia come Germano Nicolini, nome di battaglia Comandante diavolo coi suoi novanta e passa anni portati con estrema dignità.

Una festa in tutti i sensi, una festa per tutti, da Lavinia di appena un anno fra le braccia dei suoi genitori seduti davanti a noi ad una vecchina capelli completamente bianchi insieme alla quale ho ballato sulle note di bella ciao e che mi ha detto avere ben ottantotto anni!

Tutto questo è casa cervi, tutto questo è festeggiare la resistenza in Emilia!