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In Umbria la scultura-architettura di Arnaldo Pomodoro è anche cantina

22 Set

Ci si arriva percorrendo una strada tra le colline umbre. Sulla via alcune sculture presagiscono lo spettacolo che poco innanzi vi si parerà davanti. Improvvisamente si staglia nel cielo una colonna rossa che completa il paesaggio.

E poi  eccolo lì: Carapace.

Realizzata da Arnaldo Pomodoro per la tenuta Castelbuono come scrigno per il Sagrantino, il Carapace è l’unica scultura al mondo dove si vive e si lavora. E’ un’opera unica in cui arte, natura e vino si fondono in un tutt’uno di grande impatto visivo.

Per idearla Pomodoro si è ispirato ad un animale, la tartaruga, che emerge dal centro della terra per mostrare il suo involucro esterno. La scelta è dovuta alle caratteristiche di longevità che condivide con il vino che custodisce. Sì, perché osservandola da fuori ci si dimentica che il Carapace è soprattutto una cantina, di proprietà dei Lunelli, già noti nel panorama vinicolo per lo spumante Ferrari del Trentino.

Il vino sta invecchiando e bisogna lasciarlo invecchiare in pace.

Al suo interno un doppio bancone luccicante rosso e i bicchieri pronti per la degustazione, mentre al piano inferiore le botti dove il vino lentamente invecchia circondato da pareti azzurre e un altare, sì proprio un altare, per il Sagrantino.

Se vi piace il buon vino e amate l’arte di Arnaldo Pomodoro almeno la metà di quanto l’amiamo noi non potete perdervela.

E’ sicuro.

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Sagrantino: quando ci si mette la faccia

20 Set

Guido, Marco, Liu, Grazia, Paolo: facce, volti, sorrisi che si nascondono dietro ad una Cantina vinicola.

Conoscerli non è stato solo piacevole, è stato importante perché si è trattato di un contatto vero, di quelli che quando torni a casa ti senti più ricco. Durante il nostro soggiorno a Montefalco l’associazione Strada del Sagrantino ci ha organizzato una visita individuale a diverse cantine vinicole della zona e così abbiamo avuto il piacere di conoscere i proprietari.

i proprietari delle Cantine Perticaia

Guido ci ha parlato proprio di questo, mentre noi degustavamo il suo vino, dell’importanza dell’incontro fra le persone. Guido trasuda passione e amore incondizionato per il suo Sagrantino, lo definisce un vino dalle grandi potenzialità inespresse, e ci ha creduto davvero quando da originario della Romagna ha deciso di trasferirsi qui con la moglie. Ha aperto nel 2000 le cantine Perticaia perché tutti possano usufruire di questo patrimonio e ha chiamato l’azienda con la parola con cui nel linguaggio antico si chiamava l’aratro, proprio per sottolineare il legame indissolubile con la terra e il profondo radicamento col territorio. Lui, il cui nome significa vite.

viale di accesso alle Cantine Caprai

Marco proprietario delle Cantine Caprai ci invita ad unirci ad una tavola già imbandita dove lo chef Salvatore Denaro tiene banco. Una cucina con vista a perdita d’occhio sui filari, una tavola lunghissima a cui siedono i commensali e buon vino che non guasta. Marco sa come accogliere la gente e farla subito sentire parte della compagnia. E’ istrionico quanto il suo fidato chef che dopo aver chiuso i battenti del proprio ristorante ha preso dimora qui e gestisce mirabolanti cooking class che già di per sé sono uno spettacolo.

Cantine della Tenuta Scacciadiavoli

Liu giovane ma non in erba enologa dell’azienda Scacciadiavoli, ci accompagna in una visita alle storiche cantine, ora proprietà della famiglia, edificate nel lontano 1884 ad opera di un principe. Ci spiega che il nome Scacciadiavoli deriva da quello di un antico borgo che sorge in prossimità della tenuta dove risiedeva, appunto, un esorcista. Anche nei suoi occhi si legge tutta la passione e l’amore per un prodotto che grazie a questa capacità umana non ha che da crescere negli anni.

tramonto sul vigneto della Tenuta Lungarotti

Grazia si occupa delle pubbliche relazioni per la Tenuta Lungarotti ma quando ce ne parla, in inglese forbito essendoci accodati ad una visita di due californiani, è come se parlasse di qualcosa di suo. L’azienda sorge nel piccolo borgo medievale di Torgiano e comprende anche due musei (Museo del vino e Museo dell’Olivo e dell’olio) e un resort. La passione per l’azienda gliela si legge dritta negli occhi e quando ci guida fra i locali della cantina moderna ne è così fiera che quasi sembra che stia parlando di casa.

ingresso alle cantine Le Cimate

Paolo è il primo proprietario che abbiamo incontrato e gestisce insieme alla sorella, la cantina Le Cimate, cantina giovane, nata nel 2011 ma presente nella storia del Sagrantino da più di sessant’anni. La cantina è infatti il frutto del lavoro di tre generazioni, il nonno da sempre dedito all’agricoltura, il padre che ha avuto il coraggio di credere in questo investimento e Paolo che ha deciso di dedicare la sua vita al vino e ha tutto l’entusiasmo di chi assumendosi un grosso rischio vuole farcela davvero. Tra le sue parole si legge l’ambizione di emergere, la voglia di portare il proprio vino a livelli alti.

degustazione presso le Cantine Perticaia

Per un enotour nelle terre del Sagrantino vi consigliamo:

le splendide degustazioni di vino e pecorino gestite da Guido e dalla moglie presso le Cantine Perticaia;

le cooking class di Salvatore Denaro alle Cantine Caprai;

una visita alle storiche cantine Scacciadiavoli per osservare il sistema di vinificazione a caduta e per assaggiare lo Spumante Brut metodo classico da uve di Sagrantino;

di assaggiare il Toralco (vino rosso composto da Cabernet Sauvignon, Merolt e Sagrantino) alla Tenuta Lungarotti e godervi un trattamento di vinoterapia presso il loro centro benessere;

di pranzare nella sala degustazione della Cantina Le Cimate.

Che ne dite? Vi abbiamo fatto venire voglia di un viaggio nel cuore dell’Umbria o no?

A Montefalco per la festa del Sagrantino

19 Set

Colore rubino intenso che quando si fa vecchio tende al granato. Profumo di more. Sapore asciutto.

Siamo nel cuore dell’Umbria sulle colline di Montefalco e il vino che stiamo degustando è il Sagrantino. Ogni anno la cittadina lo celebra per tre giorni e il tutto culmina in una grande festa della vendemmia nella sua bella piazza circolare. Giovani avvinazzati, anziani col cappello di paglia, musica e balli, crocchi di persone che cantano “O sole mio”, bambini che fanno il giro giro tondo o cercano di capire come funziona un torchio, avventori sull’ultimo salume, vestiti a quadri, pannocchie e grappoli d’uva.

Vorrei esser nata a Montefalco solo per poter vestire i panni della contadina e prendere parte a questa festa. Io che vengo dalla terra del Lambrusco non posso che amare questo luogo dove le donne pigiano, almeno per un giorno, il vino coi piedi, come mio nonno ancora fa fare a mia nonna nell’aia della casa.

Una festa, quella della vendemmia, che nasce nel 1934, subisce uno stop per forze di causa maggiore e riprende per poi arrivare fino ad oggi.

banco d’assaggio alla presenza dei sommelier

L’associazione Strada del Sagrantino ci ha invitati a seguire Enologica33 che vede Montefalco come centro nevralgico delle attività. Fra le belle vie del centro medievale si può partecipare al banco d’assaggio dove i 19 produttori associati propongono i loro vini in degustazione. La scelta è ampia, i vini in degustazione sono per lo più il Montefalco Rosso, il Sagrantino Montefalco e il Grechetto.  Altra attività molto interessante è prendere parte alle passeggiate dei sapori, tour in minibus della durata di tre ore in cui è prevista la visita a due cantine del territorio in un gruppo di circa trenta persone. Per tutta la durata della manifestazione le cantine sono aperte e su prenotazione è comunque possibile visitare i loro spazi o prendere parte alle loro iniziative anche individualmente. Per qualsiasi informazione esiste un ufficio in centro a Montefalco, l’ufficio Strada del Sagrantino dove le operatrici sapranno darvi le dritte che state cercando.

Settembre tempo di vendemmia, tempo di vite che dà i suoi frutti, tempo di ripresa e di raccolto, quale modo migliore che festeggiarlo prendendo parte ad un momento come questo? Possiamo solo dirvi che noi siamo tornati felici e soddisfatti del bel tempo passato fra questi dolci pendii, girovagando di cantina in cantina a conoscere persone di cui vi racconteremo nei prossimi giorni.

Enologica 33 sulla Strada del Sagrantino

11 Set

Enologica 33 è una grande manifestazione che coinvolge produttori vinicoli locali con fama mondiale e si svolgerà dal 14 al 16 settembre nella città del Sagrantino a Montefalco in provincia di Perugia.

Una tre giorni tra degustazioni di vino, convegni, concerti e vernissage.

L’associazione Strada del Sagrantino in collaborazione col Comune di Montefalco ha coinvolto wine e travel bloggers con l’obiettivo di mettere in vetrina il vino, vera e propria eccellenza del territorio. Come ben sapete, siamo amanti del buon vino, e quando ci è stato proposto di partecipare ne siamo stati entusiasti.

Il programma è veramente intenso e prevede varie iniziative fra cui la passeggiata dei sapori in cui potremo godere delle bellezze del territorio accompagnati in un percorso alla scoperta di profumi, sapori e scorci dei luoghi di produzione di questo vino. Visiteremo così varie cantine fra cui Arnaldo Caprai e Moretti Omero nel pomeriggio di sabato e Còlpetrone e Tenuta Castelbuono nella mattinata di Domenica.

Sabato sera al tramonto sarà invece la volta dei concerti a bordo vigna presso le cantine Lungarotti e Scacciadiavoli mentre domenica mattina all’alba parteciperemo ad un agro trekking fra le vigne.

La manifestazione si concluderà con una grande festa della vendemmia per le vie di Montefalco nel pomeriggio di Domenica.

Come sempre diffonderemo in tempo reale le nostre opinioni sulle degustazioni nelle cantine degli associati alla Strada e sugli altri eventi di Enologica attraverso la nostra pagina Facebook e il nostro profilo twitter, anche se sarebbe molto più bello se vi voleste unire a noi per questa esperienza tutta da gustare, che ne dite? noi vi aspettiamo là.

 

Si ringrazia Associazione Strada del Sagrantino per le fotografie utilizzate in questo post.

Di cantina in cantina alla scoperta del Soave e dell’Amarone

28 Mag

Che giornata ieri ragazzi, come ogni anno abbiamo aderito alla manifestazione di cantine aperte (se non sai di cosa si tratta leggi questo post) e come ogni anno ne siamo soddisfattissimi. Anche Luca è contento seppur preferisca la birra artigianale, a dir il vero alla fine della giornata ci ha trascinati al birrificio Scaligero, un microbirrificio artigianale a pochi km da Soave.

Su idea di Daniele che era con noi insieme a Silvia siamo partiti alla volta del Veronese direzione Soave, paese che non conoscevamo e di cui siamo rimasti piacevolmente colpiti!

Si tratta di un paesino che merita una visita in quanto contornato da mura scaligere molto suggestive e disseminato di palazzi del 1300 di forte impatto visivo.

Siamo riusciti a visitare ben cinque cantine in una dodici ore no-stop tra degustazioni e visita alla produzione. Tutte le cantine che abbiamo visitato sono a conduzione famigliare di cui due di produzione biologica, sono aperte tutta la settimana e disponibili per visite guidate e degustazioni su prenotazione.

Balestri Valda: è stata la prima cantina che abbiamo visitato e ci ha colpiti molto per la bellezza del paesaggio circostante e del roseto che ti accoglie all’entrata. Abbiamo incontrato persone che visibilmente amavano il loro lavoro e sanno come comunicarlo. Il loro vino Soave ci è piaciuto molto. Abbiamo visitato le cantine e siamo rimasti colpiti dalle botti in cui viene barricato anche il bianco.

Roncolato Antonio: questa è la cantina che ci è piaciuta meno di tutti e che se avete poco tempo non vi consigliamo di visitare. Il loro vino ci è sembrato elementare e anche l’azienda non merita molto la visita.

Corte Mainente : questa cantina si trova alle porte del centro storico di Soave. Siamo rimasti piacevolmente colpiti dal buon rapporto qualità-prezzo del loro Soave e sopratutto del Recioto bianco (7.20 euro una bottiglia a nostro avviso veramente buono).

Azienda agricola Prà: un’azienda a conduzione famigliare da non perdere! La location merita una visita non fosse altro per la casa patronale con splendide cucine e cantine. Qui è dove abbiamo assaggiato il primo Amarone della giornata.

Trabucchi d’Illasi : abbiamo concluso in bellezza con una festa in un’azienda spettacolare. Certo le degustazioni avevano un costo che variava dai 5 ai 10 euri ma li valevano tutti per vini pluripreniati! A dispetto dell’azienda che nell’area esterna è veramente spettacolare con un panorama mozzafiato siamo rimasti un pò delusi dalle cantine molto industriali.

A pranzo ci siamo fermati a Soave all’Enoteca il Drago in piazza Antenna 1. Ve la consigliamo per la qualità del cibo ma anche perchè è ospitata in uno dei palazzi storici di soave, quello del Tribunale che ancor oggi è attivo.

A spasso per le terre del Franciacorta

24 Mag

In una domenica di Marzo abbiamo deciso di addentrarci alla scoperta delle colline del Franciacorta. Non tutte le cantine purtroppo sono aperte di domenica ma nonostante questo siamo riusciti ad organizzare una splendida gita fuoriporta!

Per chi volesse programmare il viaggio per tempo è possibile consultare il sito della Strada del Franciacorta in cui sono elencate tutte le cantine e vengono dati consigli anche su dove dormire e dove mangiare.

La Franciacorta è uno splendido angolo di terra lombarda, a due passi da Brescia. Le sue origini millenarie vengono scandite dalla Natura stessa che ha creato un paesaggio capace di stupire per la sua varietà, per i suoi colori e per il suo tesoro più prezioso: il vino. 

Colline verdeggianti ed ondulate fanno da cornice a circa 150 cantine disseminate lungo l’omonima strada che inneggiano a questo vino dal colore paglierino elaborato con la tecnica del metodo classico provenienti da Chardonney, Pinot nero e Pinot bianco.

La nostra scelta è ricaduta su tre cantine in particolare (cliccando sul loro nome potrete leggere la presentazione di ognuna di esse fatta per minube con cui collaboriamo):

Cantina e ristorante Barboglio de Gaioncelli dove abbiamo mangiato in una splendida cornice. Il ristorante è da mille ed una notte, i piatti curatissimi da veri chef stellati. Chiedete di pranzare nella sala più grande con una vetrata magnifica che permette di ammirare in tutto il suo splendore i filari di vite.

Società Agricola Borgo Santa Giulia siamo capitati qui quasi per caso attirati dal richiamo della musica udibile dalla strada. La cantina ha uno splendido giardino ed è possibile prenotare la visita con la spiegazione da parte del sommelier dei tipi di vinificazione.

Cantine Bersi Serlini purtroppo la guida che normalmente gestisce le visite con degustazione era ammalata e noi siamo stati affidati a chi il vino si occupa di farlo e magari è più deficitario nelle spiegazioni. La struttura merita ugualmente per le stanze arredate con gusto estremo e per la location ai bordi di un lago.

Per coloro che come noi amano anche il turismo enogastronomico questa è una tappa da mettere in programma chissà magari proprio questo week end in cui ci sarà Cantine aperte (se non conoscete questa fantastica iniziativa cliccate qui) ?

Amanti del buon vino Domenica 27 Maggio c’è Cantine Aperte!

20 Mag

Quando si parla di vino 

non è come parlare di una qualsiasi altra bevanda.

Dietro ad una bottiglia di vino c’è il lavoro

di molte persone.

Il vino è passione per chi lo fa e

per chi coltiva con amore le viti.

L’ultimo week end di maggio per noi amanti del vino è sempre una grandissima festa. La manifestazione Cantine Aperte, che quest’anno festeggia i 20 anni, apre i battenti il 27 maggio con eventi in tantissime cantine Italiane. C’è solo l’imbarazzo della scelta da Nord a Sud Italia in una gamma variegata di opportunità.

Noi di solito, per Cantine aperte, scegliamo la nostra meta in base al vino di cui vorremmo approfondire maggiormente la conoscenza. Siamo stati nel Bolognese alla scoperta del Pignoletto, in Emilia per apprezzare il Lambrusco, in Toscana per approfondire la conoscenza del Gallo Nero e al Lago di Garda per assaporare l’omonimo vino.

Ricordo con piacere ognuna di questa gite fuori porta perché le cantine che aderiscono si vestono a festa proponendo assaggi di cibo locale, danno la possibilità di visite guidate ai vigneti e di spiegazione dei metodi di vinificazione  il tutto allietato da concerti.

E’ l’evento più importante dedicato agli intenditori ed agli appassionati, occasione per approfondire la conoscenza dei vini e dei vigneti da cui essi provengono in cui mille aziende socie aprono le porte ad un milione di enoturisti interessati a vivere un’esperienza in cantina. Per capire quali cantine aderiscono all’iniziativa e cosa offrono basta collegarsi al sito ufficiale del movimento turismo del vino in cui si trovano itinerari suddivisi per Regioni e tipologie di vino.

Da poco tornati dal nostro blogger tour #terresienayoung vi vogliamo consigliare una tappa obbligata di questa giornata se la vostra scelta ricade sulla Toscana. Andate a Siena  a visitare Enoteca Italiana  dove potrete trovare oltre ad un’ottima scelta di vini e sommelier preparatissimi anche un ottimo ristorante ed un interessante Museo interattivo, il tutto a due passi dai bastioni della Fortezza Medicea.

L’esposizione ParladiVino, in una splendida location nei sotterranei della Fortezza,  offre l’opportunità di un giro virtuale attraverso l’Italia del vino, per conoscere i prodotti e le eccellenze del Bel Paese.

Una prestigiosa raccolta che, grazie ad un sistema informatizzato ed unico nel suo genere, permette al visitatore di dialogare con le bottiglie. All’ingresso il visitatore viene dotato di un palmare per mezzo del quale, indirizzandolo su un codice a barre, la bottiglia in oggetto inizia a parlare. Inoltre appositi totem dislocati nei locali della mostra, danno informazioni più dettagliate ed approfondite, come la descrizione e la foto dei vitigni, l’abbinamento per territorio, tutte le informazioni sulle aziende produttrici.

L’Enoteca non solo conserva i migliori vini d’Italia e ne fornisce un’informazione completa ma vende selezionate bottiglie ed esperti sommelier aiutano a scegliere il vino per ogni occasione.

Enoteca Italiana, inoltre, è partner del Progetto Vino e Giovani che ha l’obbiettivo di trasferire alle nuove generazioni il patrimonio di storia e cultura che il vino rappresenta nel nostro Paese all’interno di una nuova visione del rapporto con la natura. Il progetto, rivolto agli under 30, coinvolge le Università con incontri di degustazione ed il coinvolgimento di personaggi significativi del mondo dello spettacolo e della cultura. E’ possibile anche partecipare ad un corso di formazione  a distanza: Il vino, impariamolo a conoscere.

D’estate sotto le pergole e d’inverno in intime salette l’Enoteca propone degustazioni accompagnandoli con piatti e prodotti tipici come è successo a noi durante la cena degustazione a cura dello Chef Alberto Degortes in cui ci siamo potuti divertire partecipando al gioco a sorpresa “del piacere e del sapere” in cui il sommelier, attraverso mirate domande ci ha permesso di approfondire la conoscenza dell’oro di Bacco.