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Traslochiamo a www.miprendoemiportovia.it

25 Set

Cari lettori è’ con estrema soddisfazione che oggi 25 Settembre vi annunciamo il nostro trasloco a www.miprendoemiportovia.it

E’ da Maggio (ebbene sì Maggio) che tra innumerevoli incontri e rompicapo abbiamo lavorato al trasferimento al .it

Sono stati mesi di confronto, fatica, disegni, riflessioni: “Dove vogliamo andare? Cosa ci caratterizza? Che tipo di travel blogging è quello in cui crediamo?” questo e molto altro, tutto quello che ci frullava per la testa.

Un ringraziamento particolare va a Linda e Ceci che ci hanno accompagnati per mano a capire quale direzione volevamo prendere e a Gu che con pazienza ha curato la parte informatica.

Golix ha investito tempo ed energie, matite e gomme, mouse e tavolette per far nascere la creatura giusta. Ha disegnato tutti i social, ha riadattato tutte le immagini.

Io ho rivisto i contenuti, corretto di qua, aggiustato di là.

E alla fine è nato www.miprendoemiportovia.it

La nostra intenzione è di puntare il più possibile sulle immagini oltre che sulle parole. Siamo convinti che il travel blogging sia una sapiente miscela di immagini ben fatte e parole.

Oltre alle categorie relative ai 5 continenti (a breve post sull’Australia) e ad una specifica sull’Italia ci sarà uno spazio dedicato all’enoturismo.

Ci sarà ancor più spazio per i libri di viaggio che ci hanno colpito e anche per gli special guest del mercoledì (se guardate da una parte c’è un banner apposito per chi è interessato siccome vorremmo che il nostro blog divenisse uno spazio per tutti i viaggiatori per condividere idee, impressioni, esperienze).

Chi vorrà potrà ricevere una newsletter con i post della settimana (per chi già ci seguiva qui su wordpress.com sarà necessario reinserire la propria mail nel nuovo box siccome non è stato possibile importare i contatti).

E dulcis in fundus abbiamo in serbo per voi una sorpresa,

che questo nuovo viaggio abbia inizio!

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Prendere e partire tra CouchSurfing e au Pair

12 Set

Buongiorno cari lettori, la nostra special guest di questo mercoledì è Rossella che a breve partirà per una due mesi tra couchsurfing, volontariato e lavoro. Ci racconterà di un viaggio che è già iniziato non solo nella sua testa ma anche in rete collezionando contatti e incontri che prenderanno pian piano forma. A noi è piaciuto leggere del suo entusiasmo e crediamo sia un buon esempio da condividere con voi su come organizzare un viaggio in solitaria ma che in solitaria non è.

18 Ottobre 2012 ore 845 del mattino: in questa data partirò, anzi ho deciso di partire (mi piace di più e dà più enfasi a quello di cui vi parlerò a seguire) per New York, prima tappa di un viaggio che mi terrà lontana da casa per 2 mesi esatti.

E’ stata una scelta pensata e ripensata, ma tutto è stato deciso quando il 10 Agosto di quest’anno ho comprato due guide su New York alla Feltrinelli di Bari. C’è chi dice che il viaggio inizia quando si compra la guida per quella destinazione X e si inizia a sfogliarla, studiando le cartine allegate mi domandavo: “Dov’è l’aeroporto? E la Statua della Libertà? Mmm Chinatown? Il biglietto per il MoMa quanto costa?

Ed è così che il mio viaggio ha preso forma.

Sarò 3 settimane a New York facendo couchsurfing – sarà la mia prima volta – 3 settimane a Buffalo facendo l’au pair – e avendo la possibilità di vedere le fantastiche Cascate del Niagara a due passi da lì- , 4 giorni a Toronto sempre grazie al couchsurfing, 3 giorni a Montreal a fare visita ad alcuni parenti e poi di nuovo a New York per passare gli ultimi giorni prima del rientro.

Ma andiamo con calma, vi racconto come mi sono organizzata.

A metà agosto ho iniziato a cercare i voli per New York e mi sono iscritta a workaway, una grande community che mette in collegamento chi cerca un’opportunità di lavoro e chi, da “ospitante” – sia che sia un privato piuttosto che un’associazione – ha necessità di una mano nello svolgimento di diverse attività offrendo in cambio all’ospite vitto e alloggio.
Mi sono iscritta al sito pagando € 22,00 per due anni e ho trovato una donna che vive a Buffalo e ha necessità di avere un au pair che aiuti suo figlio nell’apprendimento dell’Italiano. Ci siamo messaggiate, abbiamo parlato via Skype e dopo una settimana circa ho avuto la sua risposta positiva.

Inutile dirvi che avevo già il mouse puntato sul pulsante “Compra”  per il volo aereo.

Ho prenotato i collegamenti fra New York, Buffalo e Toronto sul sito della Megabus, una compagnia di bus supereconomica che avevo utilizzato anni fa per girare la Scozia in tutta comodità. Vi dico solo che il prezzo più basso – che è quello al quale ho acquistato io – è di $ 1,50 fisso, sia che tu stia per acquistare un viaggio di otto ore piuttosto che uno di un paio.

Ho poi iniziato a familiarizzare maggiormente con couchsurfing. Sinora non avevo mai surfato ma ho avuto due piacevoli esperienze come ospitante qui a Brindisi, l’ultima la scorsa settimana quando è stata da me Sarah, una ragazza Americana che sta facendo un viaggio in giro per l’Italia e Europa proprio utilizzando la disponibilità di tanti viaggiatori come lei iscritti al sito.

Morale della favola: couchsurfing è una manna dal cielo, ho già trovato chi mi ospiterà per i miei primi dieci giorni a New York: Jim, un ragazzo che vive a Brooklyn per una settimana e poi Marissa, una ragazza che vive a Staten Island.

Sempre sulla bacheca di New York ho postato un messaggio nel quale cerco amici con cui andare alla sfilata di Halloween e ho già ricevuto risposta da un sacco di persone nonché sono stata invitata ad iscrivermi al gruppo “NYC Couchsurfing” per partecipare con tutti i membri del gruppo all’evento. Non sto a dirvi tutto quello che ho in mente di fare a New York, una marea di cose, compreso l’andare a pattinare sul ghiaccio per la prima volta in trentadue anni presso il Rockfeller Center, avete presente quella pista che mostrano ogni santo anno in TV dove vedete decine e decine di persone che leggiadramente volteggiano sui loro pattini? Ecco, io prima del mio rientro in Patria andrò lì e volteggerò proprio come loro…anche a costo di finire col sedere a terra…

…perché mi dimenticavo di dirvi che io sono “Pazza da legare”.

Un post assolutamente personale sul fare figli e continuare a viaggiare

27 Lug

Dunque cari lettori siete avvertiti, in questo post non parlerò di viaggi e per favore non me ne vogliate. Parlerò di qualcosa che riguarda i viaggi e cioè il decidere o meno di continuare a viaggiare anche se la famiglia si allarga. Faccio outing e ve lo dico: io ne sono terrorizzata! Viaggiare è la mia passione, non solo mi fa stare bene ma ne ho bisogno come l’aria. Poi mi guardo intorno e incontro gente che conosco, amici che mi dicono: “guarda che poi tutto cambia, guarda che coi bambini non si può più viaggiare come una volta, guarda che un bambino ha bisogno di ritmi che non corrispondono a grandi spostamenti, guarda che ai bimbi piace la riviera romagnola” e basta così perché più li scrivo, più li ricordo, più mi prende un attacco di panico!!!!!

E mi attanaglio a pensare se faccia al caso mio la maternità.

Non riesco a pensare ad altro che all’equazione bimbi = fine di tutti i viaggi = morte della vita, della passione, dell’errare.

Beh detta così sembra drastica lo so, ma vi giuro è quello che da un pò non smette di frullarmi nella testa.

Per fortuna che al mio fianco c’è un uomo fantastico ed equilibrato, per quanto possa essere equilibrato un artista, che mi dice che non è detto che sia così. Che come per il matrimonio, dove abbiamo trovato il nostro modo di essere una coppia, lo troveremo anche nell’avere un bambino e continuare a viaggiare.

Ma faccio fatica a tranquillizzarmi perché penso: “ma chi me lo garantisce che sia davvero così, chi mi assicura che poi improvvisamente, schiacciati dalle convenzioni, anche noi ci adegueremo al cosi fan tutti?”

A conferma del suo punto di vista ci sono mamme e papà viaggiatori che conosco sul web e che non mi fanno più sentire “una che ha qualcosa che non va“:

incontro Monica di Viaggi e Baci che dal web mi supporta e mi tranquillizza,

incontro Valentina di TooMuchTuscany che oggi parte per un wild blog trip dopo una notte in bianco a causa di quello che amabilmente chiama nano,

incontro Liliana che parla dei viaggi come modo di educare,

incontro Silvia di Trippando che al settimo mese di gravidanza decide di aprire un blog di viaggi e da lì inizia un’avventura creativa pazzesca.

E capisco, grazie alle loro parole di sostegno, che non esiste il “così fan tutti”, che ognuno di noi, come nel viaggio, come nella vita, trova la sua strada che è diversa ed è speciale e può a volte anche essere in direzione ostinata e contraria dal come ci hanno insegnato!

Evviva, l’ho detto, l’ho scritto e non mi fa più paura. Grazie di essere testimoni della mia scelta.

Quando la terra trema…

30 Mag

Quando la terra trema e ritrema si è più portati ad andare al succo delle cose, all’essenzialità e forse è per questo che da ieri facciamo fatica a twittare o aggiornare la nostra pagina FB.

Ci si stringe insieme a famigliari e amici, si ha bisogno di concretezza, di calore umano.

Noi di miprendoemiportovia abitiamo a Reggio Emilia e la metà della coppia lavora a Carpi, i nostri famigliari abitano a San Martino in Rio e alcuni amici a Rovereto. Insomma siamo nel pieno della zona che è stata colpita dal terremoto.

Mentre scrivo lo faccio dal pc posizionato nel giardino dei miei genitori. Preferisco stare all’aperto, almeno sai cosa aspettarti.

Strana questa sensazione…la mancanza totale di controllo su ciò che succederà dopo. La necessità di mettere un punto. Lo stress di non poter sapere se e quando questo punto arriverà.

Poi le notizie ti circondano: chi dorme in macchina, chi si trasferisce da amici, chi non ce la fà a lasciare la propria casa.

Sono così questi giorni emiliani. Sospesi.

E mentre scrivo mi arrivano le parole di conforto di Francesca conosciuta in un blog tour in Trentino.

Ecco la cosa più bella è la solidarietà e il sostegno che piovono da ogni parte.

Tutta l’Italia si stringe intorno a voi ci scrive.

E’ vero e noi lo sentiamo.

Segue un post fotografico su ciò che oggi 02 giugno 2012 abbiamo visto portando aiuti di generi alimentari fra Cavezzo e Rovereto.

Centro di Cavezzo di Modena

Ragazzi dell’Aquila incontrati nel centro raccolta di Cavezzo: dall’Aquila all’Emilia la solidarietà si vive e si respira

Rovereto sul Secchia case distrutte, paese molto colpito

Campo sfollati organizzato dai volontari del paese in centro

Quattro bagni chimici per tutti gli sfollati del centro. La protezione civile ad oggi ancora manca

Tendopoli autogestita, mancano materassini e docce

Per chi volesse rimanere informato sulla situazione terremoto a Rovereto può tenersi aggiornato tramite il sito dell’associazione di volontari e cittadini insiemexrovereto

La passione non ha prezzo…visioni da travel blogger in erba

22 Mag

Di solito su questo blog parliamo di viaggi, culturali, enogastronomici, eventi e manifestazioni ma non scriviamo di pareri personali. Non è un blog di riflessione insomma.

Oggi però una riflessione la vorremmo fare. Ci mettiamo la faccia come si suol dire.

Si parla tanto di blog tour e di travel blogger.

Si parla di chi si merita di prendervi parte ai blogger tour e di chi sia o non sia un vero blogger e per di più un vero travel blogger.

Io, Elisa, ho aperto questo blog a gennaio 2011 e non l’ho toccato per un anno. Vicissitudini. Gestazione. Non so. Poi d’un botto ad inizio 2012 mi son messa a scrivere seria seria e a cercare il più possibile di (in)formarmi. In tutto ciò ho coinvolto anche mio marito che adesso cura la parte multimedial. Ho cercato il contatto con altri blogger. Ho cercato di capire un mondo, quello dei social media, che non mi apparteneva. Io di mestiere mi occupo di formazione professionale, di insegnare comunicazione ed orientamento ad adolescenti ai margini della società. Ma la febbre da blog in quattro mesi è sempre più cresciuta in me. Ogni giorno passo buona parte del mio tempo libero a scrivere di viaggi e sui social media a promuovere il blog.

Sento che ho ancora tanto da imparare certo.

Non di viaggi, su quello sono ferrata. Dal 1998, anno in cui ho messo piede per la prima volta fuori dall’Italia, non mi sono più fermata. Sono ormai 14 anni che vado su e giù per il mondo, ho visitato almeno uno stato di ciascun continente viaggiando a volte da sola, a volte in coppia altre in gruppo.

Devo imparare ancora tanto dal punto di vista dei social media. Uso wordpress solo per le funzioni di base, il mio blog non ha una strategia SEO ed è ancora su una piattaforma di terzo livello.

La mia scrittura è una scrittura di “pancia” e può piacere oppure no.

Ma ho l’entusiasmo quello sì. Passo le serate a cercare il logo più giusto con mio marito o a mettere insieme il video dell’ultimo blog tour.

Ho tanto da imparare ed adesso ho un sogno nel cassetto, frequentare la Sqcuola di blog di Parma di cui ho compilato il form di iscrizione proprio oggi.

Ma da dove eravamo partiti? Dalla professionalità di un travel blogger. Ecco questo è interessante. Il travel blogger secondo me non è un giornalista e non deve scimmiottarlo. Il travel blogger prima di tutto, secondo me, deve essere un viaggiatore. Nemmeno un turista, un viaggiatore appunto. Deve aver voglia di conoscere e condividere. Questa la possiamo chiamare professionalità? o Passione per ciò che si fa? La passione ti porta a partecipare ad un blog tour non per ricavarci dei soldi ma perchè è l’occasione per conoscere un luogo dal punto di vista di chi ci abita. E queste sono persone, quelle che ho incontrato nei miei blog tour, che avevano voglia di farmi conoscere i posti che amano e l’amore si vedeva proprio nei loro occhi. Certo a volte hanno esagerato e mi hanno fatto correre fin troppo, arrivando a sera stremata ma credo lo abbiano fatto per la voglia di farmi conoscere quanto più possibile.

Hanno chiamato noi che di numeri ne facciamo ancora pochi, ma spero che lo abbiano fatto per la passione con cui lavoriamo e per il modo con cui gestiamo una cosa in cui crediamo tanto, tentando di farla appunto con qualità. Da dove nasce la qualità? Dalla quantità? E no, la qualità secondo me non è quantità di contatti ma è appunto la modalità in cui fai le cose, in cui cerchi di trasmettere la tua passione agli altri, ai tuoi lettori o followers che siano, ai consigli che dai o non dai.

Io sono in questo mondo da poco lo so e forse dovrei essere l’ultima a parlare ma, come a volte mi succede per le cose in cui credo, non riesco a star zitta.

Sono perplessa. A volte credo che si strumentalizzino le cose.

Io spero di continuare a portare avanti questa passione con la freschezza che per il momento ci caratterizza. E poi lasciatemelo dire: il bello del blog è che nasce per dar voce alle persone, per permettere loro di pubblicare la loro opinione. Chi fa il blogger lo deve fare innanzitutto per amore ed in questo caso per amore dei viaggi e non per fini economici.

Io quando leggo gli altri travel blog è questo che cerco ed è questo che voglio dare a voi.

Cosa ho in serbo per voi: un mese di special

14 Feb

Tornata carica dall’esperienza del #TBE12 faccio tesoro di quanto appreso e cerco di metterlo in pratica.

Dunque ho in serbo una sorpresa per voi!

Per quattro settimane ogni mercoledì ci sarà uno special guest che ci parlerà di un luogo in cui è stato.

Iniziamo domani con un BBZ https://www.facebook.com/pages/Birretta-Boyz/64579385302?sk=wall ovvero un birretta boyz, gruppo di amici amanti della birra artigianale che ci guiderà in un itinerario romano alla scoperta appunto della birra artigianale!

A seguire incontreremo Silvia che ha fatto un’esperienza di un mese a Barcellona per una vacanza studio e ci guiderà alla scoperta di questa splendida città di cui tanti di voi mi hanno chiesto di parlare.

Arriveremo poi a Caterina con il cammino di Santiago in Spagna per finire con Diana e la sua esperienza da viaggiatrice solitaria a Cuba.

Lo special post uscirà di mercoledì ma tutta la settimana sarà dedicata a quella mete con anche altri post sempre all’insegna del fai da te e dell’andar scovando luoghi insoliti.

Bene, non ci resta che cominciare!

Cercando un volo su internet

2 Feb

In questa giornata emiliana in cui sono obbligata in casa dalla neve, viaggio con la mente alla mia prossima meta.

L’Argentina…o forse Bali..o forse New Orleans…

Innanzitutto devo capire quale meta sia più vincolante dal punto di vista economico e la spesa maggiore si sà, specialmente per chi come me è interessata all’altro capo del mondo è il biglietto aereo.

Quali sono i migliori siti in cui comparare i costi dei biglietti e capire quali compagnie volano nelle mete a cui siamo interessati?

Noi, di solito, ci affidiamo a:

http://www.skyscanner.it/

http://www.paesionline.it/

http://www.whichbudget.com/it/

poi certo ci sono anche i conosciutissimi edreams.com, expedia.it, lastminute.com, volagratis.com e tui.it ma noi ci troviamo meglio con i link precedenti.

Una volta trovati i voli più economici e la relativa compagnia aerea, andiamo sui loro siti ufficiali e compariamo i prezzi.