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Conoscere Reggio Emilia

8 Mag

Da quando le hanno erette, anche se non tutti ne sono entusiasti, sono divenute il simbolo della città: le vele di Calatrava. Sì perchè quando passi sull’autostrada del Sole anche senza volerlo le vedi, li che si stagliano nel cielo, illuminate se siamo dopo il tramonto. Tre archi bianchi e altissimi di design futuristico che si ergono in cielo quasi a dirti. “tu sia il benvenuto qui a Reggio Emilia!”.

Ecco questo post lo scrivo per questo motivo, dare il benvenuto a coloro che vorranno visitare la mia piccola città, ancora poco turistica ma che ospita una delle manifestazioni di fotografia più importanti a livello europeo: Fotografia Europea di cui abbiamo già parlato in un altro post.

Perciò oggi ciò che vorrei fare è una piccola guida tra ciò che secondo me offre di più interessante.

COSA VEDERE

La cosa più affascinate di Reggio Emilia secondo me sono le piazzette che la caratterizzano. Quelle che io adoro di più sono Piazza Fontanesi che mi ricorda un pò Parigi per la sua struttura, Piazza dei Leoni la cui Chiesa rosa al tramonto è imperdibile e la piccola Piazza Casotti.

Le due piazze più grandi e conosciute sono Piazza della Vittoria e Piazza Prampolini che ospitano rispettivamente il Teatro Valli con innanzi le fontane danzanti (un vero spettacolo di notte) e il Duomo con la statua della Madonna d’oro.

Tra Piazza Prampolini e Piazza Casotti sorge il Comune che dà i natali al Museo del Tricolore. Sì perchè il Tricolore è nato proprio qui e si può visitare sia il Museo che ne narra la storia ma anche la Sala in cui venne proclamata la bandiera italiana.

DOVE MANGIARE

Reggio Emilia è piena di locali dove mangiare qualcosa di buono, tante sono le osterie, i ristoranti e le pizzerie. Quelle che a noi hanno rubato il cuore e che vi consigliamo vivamente sono:

Osteria la Guerrina: per una cena e un dopocena emiliani! Verso la mezzanotte del sabato e del venerdì si anima con dj set.

Risotrante Pizzeria Piccola Piedigrotta: per assaggiare la pizza in assoluto migliore del centro storico.

Piatto unico: splendido locale arredato con estremo gusto che unisce la musica alla cucina con possibilità di pranzare all’esterno.

DOVE FARE L’ APERITIVO

I posti per l’apertivo a Reggio Emilia stanno crescendo a vista d’occhio, molti bar verso le sette di sera si trasformano riempiendo i propri banconi di ogni prelibatezza.

I nostri posti preferiti che vi consigliamo sono:

L’opposto che vi servirà ottimi cocktails.

Il Dimmelo Tu che si affaccia sulla nostra amata Piazza Fontanesi.

Il Caffè Europa per godersi la bella Piazza Prampolini.

Se invece cercate qualcosa di messicaneggiante potete affidarvi a Greg all’Hot Chili in una laterale della Via Emilia.

Per dover di cronaca segnaliamo due vie dove potete trovare un locale dietro l’altro e scegliere da voi cosa preferite: Corso Garibaldi e poco fuori dal centro Viale Simonazzi.

Vamos a tapear: il miglior ristorante di Barcellona

25 Feb

Un viaggio in Spagna di tutto rispetto non può prescindere dal rito del tapear.

Tapear è molto di più che fare l’aperitivo, non è un vero pranzo o una vera cena, è differente.

Quando si tapea si gustano numerose e differenti tapas. La loro origine si perde nella notte dei tempi e si dice nasca in Andalusia. La tapa era un piattino utilizzato dagli osti per tappare il bicchiere con l’alcolico di turno e proteggerlo dai moscerini. Spesso per richiamare clienti si usava mettere nei piattini olive, formaggio, un gesto semplice che nel tempo è diventato un rito.

Ormai le tapas sono diventati veri e propri piatti con un  costo di pochi euro.

Si dice anche che un locale più è buono e rinomato più debba avere numerosi fazzolettini per terra, sinonimo di alto tasso di tapeo nel locale.

Per me il ristorante migliore in assoluto per tapar a Barcellona è la cerveceria catalana in calle Mallorca all’incrocio con Passeis de Gracia.

A me piace mettermi a bancone e ordinare tutto ciò che gli occhi mi ispirano! E’ un posto veramente stupendo dove i camerieri sono dietro ai due banconi principali in piedi su degli sgabelli e ti servono direttamente.

Mi raccomando non mettetevi in fila per i tavoli ma fermatevi al bancone anche se c’è da aspettare è molto più divertente.

 

Cosa fare un sabato sera a Roma

17 Feb

La città eterna di notte è bella da togliere il fiato…e questo tutti lo sappiamo.

Ciò che magari si sà un pò meno è dove poter andare nelle lunghe notti della capitale.

Dunque iniziamo da un percorso ipotetico:

prendete il taxi e passate davanti ai Fori Imperiali, girando l’angolo incontrate la maestosità dell’Altare della Patria e già questo vi potrebbe bastare per giorni e giorni di ricordi.

Proseguite il vostro giro e fatevi scaricare a Piazza Trilussa, cuore di Trastevere e luogo ideale per l’aperitivo.

Dirigetevi al mitico Freni e Frizioni (già dal sito si capisce che il locale è molto particolare http://freniefrizioni.com/). Dopo esservi serviti un abbondante piattino dal lungo tavolo apparecchiato nel fine settimana di ogni ben di Dio, ordinate un cocktail inventato apposta per voi e dategli il vostro nome!

Immergetevi poi fra la folla che occupa Trastevere per approdare da Cencio la Parolaccia in Vicolo del cinque, unico caso al mondo dove si paga per essere insultati, sarà turistico, sarà burino ma noi tre amiche quando ci siamo state ci siamo veramente divertite.

Uscendo andate a prendervi il caffè in un posto attrente, una libreira-vineria-cioccolateria arredata in stile barocco, con specchi dorati e lampadari di cristallo. La maggiore attrattiva del locale è il cioccolato, servito in bicchierini dai nomi fantasiosi ed espliciti. Al banco, due baristi-attori servono un “Orgasmo” o una “Bottarella” condendo il tutto con battute allusive.

A questo punto attraversate il ponte di Tastevere e dirigetevi verso Campo de Fiori che di notte è ancor più bello e chiedete un assenzio “sugar&fire” all’Aristocampo.

Incamminatevi verso Largo Argentina dove troverete la fermata dei taxi e chiedete di essere portati al Testaccio.

Qui sul monte che domina il quartiere c’è solo l’imbarazzo della scelta, locali di tutti i tipi, dal rock ai latini passando per le lounge da cui non vorrete più venir via.

In conclusione di serata quando sarete stanchi da non poterne più chiedete al vostro taxista di far ritorno al vostro hotel passando per Porta Portese dove sorprendentemente troverete già piazzati  i banchetti del mercato che apre i battenti alle primissime luci dell’alba.

Se avrete ancora fame poco più in là vi serviranno una amatriciana da colui che ormai è un’istituzione romana: Giorgione Mastro Titta.

Ora non mi resta che augurarvi Buonanotte…se riuscirete a dormire!