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Vamos a tapear: il miglior ristorante di Barcellona

25 Feb

Un viaggio in Spagna di tutto rispetto non può prescindere dal rito del tapear.

Tapear è molto di più che fare l’aperitivo, non è un vero pranzo o una vera cena, è differente.

Quando si tapea si gustano numerose e differenti tapas. La loro origine si perde nella notte dei tempi e si dice nasca in Andalusia. La tapa era un piattino utilizzato dagli osti per tappare il bicchiere con l’alcolico di turno e proteggerlo dai moscerini. Spesso per richiamare clienti si usava mettere nei piattini olive, formaggio, un gesto semplice che nel tempo è diventato un rito.

Ormai le tapas sono diventati veri e propri piatti con un  costo di pochi euro.

Si dice anche che un locale più è buono e rinomato più debba avere numerosi fazzolettini per terra, sinonimo di alto tasso di tapeo nel locale.

Per me il ristorante migliore in assoluto per tapar a Barcellona è la cerveceria catalana in calle Mallorca all’incrocio con Passeis de Gracia.

A me piace mettermi a bancone e ordinare tutto ciò che gli occhi mi ispirano! E’ un posto veramente stupendo dove i camerieri sono dietro ai due banconi principali in piedi su degli sgabelli e ti servono direttamente.

Mi raccomando non mettetevi in fila per i tavoli ma fermatevi al bancone anche se c’è da aspettare è molto più divertente.

 

Cosa fare tre giorni a Barcellona

23 Feb

Abbiamo chiesto a Silvia la nostra special guest per Barcellona di ipotizzare un tour per un week end di tre giorni.

VENERDI’ POMERIGGIO

Per iniziare a farvi un’idea della città iniziate da Plaza de Catalunya percorrete la Rambla fino a che sulla vostra sinistra non intravedete la stupenda Placa Reial , soprannominanta da me la “piazza delle palme” dal momento che è fiancheggiata da tantissime palme e lampioni, potete sedervi in uno degli innumerevoli bar che si affacciano sulla piazza e osservare il viavai delle persone o godervi qualche spettacolo di artisti di strada.

Successivamente perdetevi per i vicoli del Barrio Gotico fino ad arrivare alla Cattedrale la cui piazza è generalmente animata da saltimbanchi che coinvolgono i passanti con le loro peripezie, oppure da qualche suonatore di sax ai lati della Cattedrale o da ragazzi che fanno bolle di sapone enormi per grandi e piccini.

Girate intorno alla Cattedrale e troverete la suggestiva Plaze del Rei piccolissima, la mia preferita con lampioni che riflettono la loro luce calda sui mattoni degli edifici che la circondano un piccolo baretto, una fontana e un paio di alberi al centro.

Risalite percorrendo via Laietana e terminate la vostra giornata al Palau de la musica Catalana edificio meraviglioso, una delle massime espressioni del modernismo! Non accontentatevi della facciata, entrate anche solo per ammirare il maestoso foyer e sala ristorante o meglio ancora, assistete ad un concerto all’auditorium  del primo piano (30 euro circa), se il costo è eccessivo potete informarvi presso la biglietteria per assistere ad un concerto nelle salette più piccole al piano terra che generalmente costano 8-10 euro.

Al termine della giornata perdetevi a girovagare per i vicoletti della Ribeira dove troverete tanti localini che si affacciano sul psg del Born.

 

SABATO

Svegliatevi alla buonora, prendete la metro (fermata Arc de trionf) e fatevi una bella passeggiata al Parc de la Ciutadela che raggiungerete passando sotto l’arco e percorrendo la via costeggiata dai lampioni. Ammirate il sorgere del sole al parco tra giovani che fanno jogging e anziani che portano fuori il cane.. arrivate fino alla cascatella artificiale e guardate se per caso è in programma un concerto per la sera (soprattutto in estate vengono organizzati concerti di musica jazz, classica.. nel chiosco all’interno del parco e le persone organizzano picnic sotto le stelle…).

Andate a rifocillarvi al Mercato di Santa Caterina dove troverete bancarelle, ristoranti e cafè per tutti i gusti, ammirate il tetto ondulato e colorato che ricorda le opere di Gaudì poi dirigetevi verso la Eglesia de Santa Maria del Mar a mio parere la più suggestiva di tutta Barcellona anche perché la storia narra che sia la Chiesa del popolo, costruita grazie al duro lavoro degli scaricatori di porto che trasportarono sulle loro spalle tutte le pietre che servirono per erigerla ai quali sono state dedicate le porte di ingresso.. non perdetevi l’interno mozzafiato!

Dirigetevi verso il  Museo Picasso (considerate circa un paio d’ore per la visita del museo che si trova all’interno di un palazzo in pietra stupendo)  e se necessitate di una pausa c’è una caldissima Taverna Basca all’inizio della via dove potrete farvi uno spuntino con le varie tapas basche… attenzione a non buttare gli stecchini (pincios) perché pagherete in base al numero degli stessi!

Perdetevi nel quartiere della Ribeira (che viene considerata la parte Bohemien di BCN) e concedetevi una pausa alla “cerveseria modernista 4CATS” dove è possibile sedere a sorseggiare una birra proprio sotto a qualche schizzo del grande pittore Picasso.

NB. a seconda del posto che si sceglie, cambia il prezzo delle cose quindi conviene sedersi lontano dai quadri e farsi un giretto per le varie stanze…

Se invece volete trascorrere un pomeriggio alternativo, vi consiglio di salire sul Tibidabo (considerate circa 3 ore): prendete la metro fino alla fermata Avenida Tibidabo una volta arrivati al capolinea bisogna fare una camminata di circa un kilometro e mezzo che vi porterà direttamente all’ingresso della funicolare, il percorso è per lo più in salita ma passeggerete fra ville moderniste che meritano la fatica di una camminata. Nel caso siate molto stanchi è possibile prendere un autobus che con 1 euro vi porterà all’ingresso della funicolare. Prima di salire merita una pausa un cafè che troverete sulla vostra destra con una larghissima vetrata che offre uno degli skyline più affascinanti di Barcellona. Proseguite con la funicolare che vi porterà direttamente sul Monte Tibidabo se avete bambini si potranno divertire sulle meravigliose giostre che troverete ai piedi della cattedrale mentre voi farete una rapida visita o vi perderete ad osservare Barcellona ai vostri piedi, uno spettacolo imperdibile, vista mozzafiato!

Al termine della giornata potreste dirigevi verso la Barceloneta e concedervi una superba paella al ristorante “7 portes” (M Barceloneta: Passeig Isabel II n.14) poi concedervi un drink passeggiando sul lungo mare oppure se volete concerdervi una serata chic e alla moda  dirigervi verso il Port Vell (M Ciutadela Vila Olimpica) dove troverete tantissimi locali molto fashion che si affacciano direttamente sulla spiaggia! La location è accattivante ma fate attenzione ai prezzi: un moijto 14 euro! Se volete concedervi un drink consiglio il CDLC (carpe diem lounge club) che propone un’atmosfera chic-arabeggiante con tavolini bassi, cuscini colorati, scritte arabe alla parete e prezzi sono più contenuti (1 litro di sangria 20 euro circa!)

DOMENICA

In quest’ultima giornata dovrete usare molto la metro perché le proposte sono disseminate per la città e diversamente perdereste troppo tempo per raggiungerle:

Sagrada Familia (M Sagrada Familia) opera incompiuta del grande genio Gaudì merita assolutamente di essere visto l’interno quindi non fatevi scoraggiare dalla fila che soprattutto nel weekend è lunga decine di metri ma acquistate i tickets online!!

Partite alla volta del meraviglioso Parc Guell (prendete la metro cambiate un paio di stazioni fino ad arrivare alla fermata Vallcarca), per raggiungerlo considerate circa mezz’ora di cammino dall’uscita della metro e un’ora o due di visita, riposatevi al sole sul terrazzo da cui potete ammirare uno splendido panorama di BCN poi ripartite per il  Montjuic (M Espanya) fate la passeggiata fino ad arrivare al Castello e se siete interessati di arte romanica entrate al Museu Nacional d’Art de Catalunya, diversamente vi consiglio una passeggiata fino alla Fundaciò Joan Mirò e la visita al museo stesso. Mentre riscendete verso la metro concedetevi una pausa davanti alla Font Magica, la bellissima fontana  che dal giovedì alla domenica dalle 21 alle 23,30 ogni mezz’ora incanta i passanti attraverso spettacoli di  suoni, luci e acqua. Se avete energie a sufficienza merita una visita il museo Caixa Forum (ad ingresso libero) che propone opere d’arte moderna e contemporanea all’interno di uno spazio espositivo ricavato da una vecchia struttura industriale oggi riadattata.

Terminate la giornata andando al Raval: quartiere che probabilmente  vi verrà “sconsigliato” di visitare perché a detta di molti piuttosto “malfamato”, in realtà uno dei miei preferiti.. A BCN molte persone vi diranno di stare attenti al portafogli, alla borsa in metro ecc.. in realtà queste sono le normali precauzioni in tutte le metropoli del mondo.. quindi niente paura ed addentratevi in uno dei quartieri più veri e meno contaminati dal turismo di massa.. Potete accedere direttamente dalla Rambla prendendo la metro e scendendo a Liceu semmai facendo una rapida visita al   mercato de la Boqueria molto caratteristico dove potrete trovare vaschette e spiedini di frutta fresca di tutti i colori e per tutti i gusti… se preferite qualche tapas merita decisamente una pausa il bar Pinotxo frequentato anche dagli abitanti del posto che fanno le ore piccole (è aperto fino alle5 del mattino) e si possono trovare tapas e bocadillos per tutti i gusti. Dopo questa breve visitina vi aspetta il Raval, prendete uno dei tanti vicoletti stando attenti agli skater che vi sfrecceranno ovunque tagliandovi la strada, arrivate nella piazza davanti al MACBA museo di arte contemporanea che merita una visita, vicino troverete anche il CCCB (Centro di cultura contemporanea di Barcellona) dove un paio di sere a settimana vengono proiettati film gratuiti (generalmente sottotitolati) che si possono vedere stando comodamente seduti su sdraie e portandosi la cena da casa (attenzione: se volete trovare qualche posto libero dovrete arrivare almeno 1 ora prima dell’inizio della proiezione!!).

Piccola città, la mia: Reggio nell’Emilia

3 Feb

Sì oggi voglio proporio fare un bel post sulla mia città: Reggio Emilia.

Provinciale, sicuramente.

Però non dimentichiamoci che è qui che è nato il tricolore!

Cosa poter fare in questa piccola città come diceva Guccini?

Beh, se vi capita di passare di qui, magari per le due manifestazioni più importanti a cui la città ha dato i natali, (fotografia europea che si tiene il primo week end di Maggio o il Reggio Film Festival, festival di cortometraggi che si tiene pressapoco a metà novembre) vi dò qualche dritta su dove andare.

Per pranzo vi consiglio sicuramente un’ osteria aperta da poco ma davvero speciale.

Ci sono stata a pranzo proprio oggi. E’ un’osteria di quelle di una volta in cui mangiare buon cibo emiliano seduti fra tavoli e sedie in legno, con salumi in bella vista a lato del bancone, un’atmosfera famigliare  e il nome preso a prestito dalla “rezdora” (dicesi “rezdora” signora di una certa età dedita alle attività di cucina e alla preparazione del cibo).

L’osteria si chiama Guerrina e si trova in via Migliorati, 2.

Poi con la pancia piena non vi rimane che esplorare un pò la città. Potrete ammirare le mostre temporanee di Palazzo Magnani in Corso Umberto oppure la collezione della Fondazione Maramotti dove troverete, al 66 di via Fratelli Cervi, in esposizione oltre duecento opere rappresentative delle principali tendenze artistiche italiane e internazionali dal 1945 a oggi.

Per finire è d’obbligo, a mio avviso, un salto alla sala del Tricolore che ha dato i natali alla nostra bandiera.

Uscendo, dando le spalle al Municipio troverete sulla vostra destra dei portici, attraversateli e arriverete in una delle tre piazze più belle della città, piazza Casotti. Poco più in là, l’unico indirizzo che mi sento di consigliarvi per lo shopping: la Bottega del Legatore dove Maddalena produce dalla propria fantasia oggetti in carta di tutti i tipi.

La seconda piazza che vi consiglio di visitare è Piazza della Vittoria o meglio conosciuta come piazza dei teatri con la sua splendida fontana.

Per una tappa aperitivo le scelte sono varie: potreste spostarvi verso viale Simonazzi, ormai via dei locali, dove vi consiglio di fermarvi alla Bottega dei Briganti, un piccolo angolo parigino anche da noi. Oppure  potrete rimanere in centro e dirigervi nella piazza che davvero un pò ci ricorda Place du Vosges e cioè piazza Fontanesi. Qui in estete potrete sorseggiare un ottimo spritz al “Dimmelo tu” oppure cenare con un buon tagliere dal “Salumaio”, la cortesia non è il loro forte ma la location te lo fà dimenticare!

Colline emiliane fra Terre Matildiche e Tibet

8 Gen

Ultimo giorno di ferie, primo sole dell’anno, proprio non ci andava di rimanercene a casa. Così fatte un paio di ricerche telefonando agli amici e servendoci di internet siamo partiti verso Canossa.

Era già un pò tardi, quindi abbiamo prima preferito fermarci a pranzo. Siamo incappati al ristorante Il giglio nella piazza principale di Ciano d’Enza ora rinominata Canossa: una piccola locanda a conduzione famigliare dove regna la buona cucina e la gentilezza. Eravamo in ritardo di oltre un’ora ma quando siamo arrivati ci hanno comunque accolti col sorriso, l’oste si è fermato più volte per spiegarci come viene preparato il cibo e per elencare le qualità del lambrusco biologico da noi scelto. La scelta dei primi piatti era interminabile, vi dico solo che noi abbiamo ordinato un quadris perchè pur essendo emiliani doc c’erano almeno 5/6 varietà di tortelli mai assaggiati prima.

Usciti belli sazi e felici ci siamo inerpicati sullavia dei castelli matildici fra colline e calanchi irrorati dal sole. Prima tappa castello di Rossena da cui si gode una vista meravigliosa e di cui, se si vuole, è possibile visitare il museo la cui intera entrata è devoluta alla Croce Rossa. Tre kilometri più in là si arriva al mitico castella di Canossa patria di vicende storiche. In inverno il rudere del castello e il museo sono visitabili gratuitamente ma solo fino alle 16.30 e noi ce lo siamo persi per un soffio. Per fortuna lo spettacolo del cielo che si tinge di azzurro e rosa ce lo siamo comunque ugualmente goduti dal primo belvedere che si trova ai piedi del castello.

Ultima tappa del nostro pomeriggio fuori porta è stato il borgo di Votigno dove il Dalai Lama negli anni ’90 ha inaugurato la casa del Tibet. Questo  borgo medievale splendidamente ritrutturato ospita un centro di cultura tibetano internazionale dove si può visitare un museo e un luogo di meditazione. Spesso sono presneti anche monaci Tibetani.

Qui ci godiamo la meraviglia del sole che cala su uno dei vari stupa di cui è disseminato questo borgo e ce ne andiamo con questa sensazione di pace.