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Un post assolutamente personale sul fare figli e continuare a viaggiare

27 Lug

Dunque cari lettori siete avvertiti, in questo post non parlerò di viaggi e per favore non me ne vogliate. Parlerò di qualcosa che riguarda i viaggi e cioè il decidere o meno di continuare a viaggiare anche se la famiglia si allarga. Faccio outing e ve lo dico: io ne sono terrorizzata! Viaggiare è la mia passione, non solo mi fa stare bene ma ne ho bisogno come l’aria. Poi mi guardo intorno e incontro gente che conosco, amici che mi dicono: “guarda che poi tutto cambia, guarda che coi bambini non si può più viaggiare come una volta, guarda che un bambino ha bisogno di ritmi che non corrispondono a grandi spostamenti, guarda che ai bimbi piace la riviera romagnola” e basta così perché più li scrivo, più li ricordo, più mi prende un attacco di panico!!!!!

E mi attanaglio a pensare se faccia al caso mio la maternità.

Non riesco a pensare ad altro che all’equazione bimbi = fine di tutti i viaggi = morte della vita, della passione, dell’errare.

Beh detta così sembra drastica lo so, ma vi giuro è quello che da un pò non smette di frullarmi nella testa.

Per fortuna che al mio fianco c’è un uomo fantastico ed equilibrato, per quanto possa essere equilibrato un artista, che mi dice che non è detto che sia così. Che come per il matrimonio, dove abbiamo trovato il nostro modo di essere una coppia, lo troveremo anche nell’avere un bambino e continuare a viaggiare.

Ma faccio fatica a tranquillizzarmi perché penso: “ma chi me lo garantisce che sia davvero così, chi mi assicura che poi improvvisamente, schiacciati dalle convenzioni, anche noi ci adegueremo al cosi fan tutti?”

A conferma del suo punto di vista ci sono mamme e papà viaggiatori che conosco sul web e che non mi fanno più sentire “una che ha qualcosa che non va“:

incontro Monica di Viaggi e Baci che dal web mi supporta e mi tranquillizza,

incontro Valentina di TooMuchTuscany che oggi parte per un wild blog trip dopo una notte in bianco a causa di quello che amabilmente chiama nano,

incontro Liliana che parla dei viaggi come modo di educare,

incontro Silvia di Trippando che al settimo mese di gravidanza decide di aprire un blog di viaggi e da lì inizia un’avventura creativa pazzesca.

E capisco, grazie alle loro parole di sostegno, che non esiste il “così fan tutti”, che ognuno di noi, come nel viaggio, come nella vita, trova la sua strada che è diversa ed è speciale e può a volte anche essere in direzione ostinata e contraria dal come ci hanno insegnato!

Evviva, l’ho detto, l’ho scritto e non mi fa più paura. Grazie di essere testimoni della mia scelta.

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Santarcengelo e il suo splendido Festival di Teatro

23 Lug

C’è un festival di teatro a cui siamo affezionati, è il Festival internazionale del Teatro in piazza che ogni anno si svolge a Santarcangelo di Romagna.
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Per una decina di giorni questo splendido borgo persegue la sua ostinata ricerca di nuovi linguaggi unendo il teatro all’arte, alla scrittura, al cinema e al disegno.
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Da quarantadue anni Santarcangelo a Luglio diventa luogo di esperienza artistica ed è veramente piacevole poter passeggiare fra le sue vie acciottolate e approfittarne per conoscere lavori poliedrici creati da collettivi con oltre cinquant’anni di lavoro alle spalle o artisti alla prima creazione.

Il paese si apre alla scena internazionale avvicinando un vasto pubblico al teatro contemporaneo che atterra come un alieno invadendo le piazze, gli edifici e le strade.
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C’è n’è per tutti i gusti: per gli amanti del teatro è possibile partecipare a laboratori di alto livello; per gli amanti del vintage e dell’home made invece nei giorni del festival viene allestito uno splendido mercatino a cui noi non abbiamo saputo resistere e ci siamo portati a casa una splendida maglietta e due collane (che bello il sorriso di Tania di sicuramente tardi mentre creava la mia collana a ditale!) Durante i giorni del festival è allestito un campeggio con servizi nel verde a 8 euro a testa ed un punto ristoro. Tutte le sere, finiti gli spettacoli, la festa continua negli spazi industriali di Liviana Conti e il divertimento è assicurato in questa splendida cornice underground.
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S-12 così è stato battezzato l’evento quest’anno ha aperto i battenti il 13 Luglio per terminare ieri e noi ne abbiamo già nostalgia. Se ve lo siete persi non esitate a segnarvi in agenda l’appuntamento per l’anno prossimo, non siete già curiosi?

Un ringraziamento particolare allo staff dell’Ufficio stampa di Santarcangelo-12 per averci dato la possibilità di assistere ad alcuni spettacoli.

Sacra di San Michele, monastero simbolo del Piemonte

20 Lug

Oggi vi voglio parlare di un luogo che mi ha colpito tantissimo per la sua posizione geografica, un luogo in cui mi sono promessa di ritornare e portarci Luca.

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Per lavoro pochi giorni fa sono stata ad Avigliana di Torino alle porte della contestata Val di Susa e ai piedi del Monte Pirchiriano. Pochi Kilomentri più in su, su di uno sperone roccioso che domina la Valle si trova un monastero di forte impatto visivo: la Sacra di San Michele.

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Fonte di ispirazione per Umberto Eco per scrivere il nome della Rosa l’edificio sovrasta la valle in maniera imponente. Dal parcheggio un ripido sentiero in parte nel bosco ed in parte terrazzato sulla valle vi condurrà al monumento simbolo della Regione Piemonte.
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Eretta sulla via Franchigena nasce e cresce intorno al culto di San Michele e la sua ubicazione in altura in uno scenario estremamente suggestivo richiama gli insediamenti gaelici del Gargano e della Normandia.
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A causa del poco tempo a disposizione non abbiamo potuto visitare l’interno che a giudicare dal tour virtuale del sito web deve essere ugualmente molto interessante. Ma come vi ho detto in apertura ritornerò. E voi? L’arietta che si gode da lassù è molto invitante durante il solleone estivo, cosa aspettate ad andare?

Sognando Santorini celebrando il 101° post

6 Lug

Questo che stiamo per scrivere è il nostro 101° post. Il nostro blog, ha avuto bisogno di ben un anno di gestazione e poi, finalmente, da Gennaio del 2012 ha iniziato a prendere vita. Un’avventura che ci ha coinvolti ogni giorno di più e ci ha visti collaborare insieme braccio a braccio non solo come marito e moglie ma proprio come colleghi. Stiamo crescendo pian pianino e le soddisfazioni più grandi sono vedere i vostri commenti e le interazioni con noi.

Oggi vorremmo festeggiare anche un’altra cosa che ci fà felici. A metà giugno WeLoveSantorini ha lanciato il contest #whysantorini , per partecipare occorreva, oltre che cliccare like sui loro social, scrivere in poche righe la propria motivazione a visitare quest’isola.

Pur non avendo mai vinto nulla in vita nostra (ah beh sì Luca una volta ha vinto due biglietti per un concerto) questa volta siamo stati scelti grazie a questa frase:

“Voglio riempirmi le orecchie di una lingua antica. Voglio perdermi nel suo blu e nel suo bianco” 

Noi Santorini non la conosciamo ma ce la immaginiamo tutta bianca e blu, piena di tortuose viuzze e con vecchietti appollaiati su di un muretto a ripararsi dal sole parlando una lingua che ha tradizioni antiche. Santorini l’ho conosciuta grazie a Che ne sarà di noi, film sull’amicizia, l’amore e il diventare grandi che propongo ogni anno ai miei alunni che finiscono la scuola. Vi consiglio di vedervelo perchè lascia sempre col sorrisso sulle labbra durante i titoli di coda!

Sbirciando un pò in rete abbiamo scoperto tre caratteristiche dell’architettura di Santorini che ci hanno affascinato e vogliamo condividere con voi:

– Santorini è caratterizzata da molti villaggi tradizionali dipinti di bianco sulla vetta di imponenti dirupi dai 150 ai 300 metri, la scelta di posizionare i villaggi così in alto sembra sia stata dettata dal fatto di doversi difendere dai pirati

– le caratteristiche di questi villaggi sono le tradizionali casette bianche con le porte e le finestre dipinte di blu vicine fra loro

– ogni casa ha una propria yposkafa , una sorta di grotta che costituisce un prolungamento della casa stessa e ha la caratteristica di mantenere la stessa temperatura tutto l’anno

Quando e dove andremo?

Saremo ospitati per un weekend intero presso la yacuzzi suite del Blue Dolphin Resort  che si trova in Firostefani e guarda verso il vulcano Aegean Sea, un angolo di paradiso in mezzo alla natura.

Abbiamo già preso contatti con gli organizzatori perchè ci piacerebbe veramente tanto poter festeggiare là il nostro primo anniversario di matrimonio…che ne dite, ce lo meritiamo?

 

Memorie del passato: a pranzo in un trabucco

28 Giu

Percorrendo la costa del Gargano ci si imbatte in strane costruzioni che dominano il mare dalla riva: i trabucchi, antiche macchine da pesca.

Imponenti costruzioni in legno formate da una piattaforma ancorata alla roccia attraverso grossi tronchi dalla quale si allargano due o tre bracci sospesi a qualche metro dall’acqua. Il pescatore da trabucco passa la sua vita sul mare ma coi piedi sulla terraferma, la tecnica di pesca è efficace perchè permette di pescare a vista, intercettando con grandi reti i flussi di pesci che si spostano lungo la riva.

Diffusissimi lungo la costa fra Peschici e Vieste sono diventati patrimonio del Parco Nazionale del Gargano ritornando in attività e divenendo simbolo stesso della civiltà costiera garganica.

A San Nicola, in un Trabucco è possibile mangiarci. Da Mimì che coi suoi novant’anni ancora si erge su queste maestose costruzioni abbiamo passato una pausa pranzo indimenticabile fra reti da pescatori, legni a vista e pesce eccezionale.

Se decidete di mangiare qui però dovete adeguarvi alle caratteristiche del posto, non immaginatevi tavoli con tovaglie di cotone ma tovagliette di carta e self-service. Si va a bancone, si ordina il pesce scegliendolo fra quello crudo appena pescato e si aspetta il proprio turno godendosi un panorama mozzafiato.

Il menu spazia dalle cruditè fino alla griglia tutto rigorosamente di pesce! Noi abbiamo scelto il gran antipasto crudo seguito da un polpo con sughetto che ancora ce lo sogniamo e le classiche orecchiette pugliesi.

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Unico neo il prezzo che non è economico e in linea con lo stile semplice del luogo.

Relax a 360° all’Albergo le Terme di Bagno Vignoni

27 Giu

Il corpo sa di stare bene oggi. Le gambe sono rilassate e non possiamo fare a meno di sorridere.

La sensazione è quella di aver vissuto un sogno. Ecco cosa vuol dire rigenerarsi.

Avere la possibilità di passare un pò di tempo prendendosi cura di sè. Riavvolgere il nastro per ripartire. Consiglio a tutti di staccare la spina in questo modo.

Un posto dove tutto questo è possibile è  l’Albergo le Terme di Bagno Vignoni. Durante il blog tour #terresienayoung abbiamo avuto la fortuna di conoscere questo piccolo borgo in travertino dominato per tutta l’ampiezza della piazza da una vasca termale in cui d’inverno si può assistere allo spettacolo delle acque che evaporano.

La nostra era stata una visita lampo ma per fortuna ci è stata data l’occasione di gustarci questa esperienza termale con più calma.

La giornata comincia con un abbondante colazione nella sala ristorante dell’albergo con una vasta possibilità di scelta tra dolce e salato: marmellate biologiche, cornflakes di ogni genere, succhi di frutta, torte, affettati, ecc…

Ben rigenerati con accappatoio, cuffia e ciabatte che compongono il kit della spa ci dirigiamo verso zona relax composta da due vasche di cui una idro con cloro a 32 gradi ed una con acqua termale a 39 gradi dotata di cascate .

Il percorso prevede l’immersione seguita o preceduta dalla sauna romana a 40 gradi al cui centro c’è una piscina di acqua termale per il raffreddamento.

Abbiamo avuto la possibilità di provare anche i massaggi: Io, Elisa, mi sono regalata un massaggio californiano mentre Luca un lomi-lomi, tecnica tradizionale hawaiana che pare abbia origini sciamaniche.

Prima di metterci nelle abili mani delle massaggiatrici abbiamo preparato la pelle nella vasca idromassaggio per coppie con infusi di erbe (mi sono imposta chiedendo le erbe drenanti povero Luca!). Solamente noi, luci soffuse e musica new age…veramente molto romantico!

Alla sera poi si può cenare a La Terrazza, il ristorante-enoteca collegato all’albergo. La scelta dei vini è ottima così come quella delle carni accuratamente selezionate fra le chianine doc con tanto di certificato inserito in ogni menu. La Terrazza è una vera e propria terrazza sulla piazza/vasca di Bagno Vignoni e permette di gustarsi la cena riempiendosi gli occhi della bellezza dell’unicità del borgo.

La spa è disponibile fino a mezzanotte quindi si può usufruire dei suoi benefici anche in notturna. Praticamente un sogno!

In gommone alle isole Tremiti

25 Giu

Ancora sorrido quando ci penso. Io, Luca ed il gommone alle Tremiti. Che giornata memorabile! Luca non aveva mai provato l’ebbrezza di esser capitano di una zattera gonfiabile e raccogliendo informazioni in internet ci siamo ben presto resi conto che la cosa era più che fattibile.

Luca alla guida del nostro gommone all’interno della Grotta delle Viole

Per guidare un gommone non serve particolare maestria, è semplice e veloce, un pò come guidare un Ciao, ve lo ricordate il motorino della Piaggio a presa diretta che spopolava negli anni ’80?

Abbazia di San Nicola

Tornando a noi, dal porto turistico di Rodi Garganico è possibile prendere il traghetto che in poco più di un’ora ti accompagna nel bel mezzo di questo opalescente arcipelago di isole. La compagnia che abbiamo utilizzato è LMA, linee marittime adriatico che potete prenotare anche via web a questo indirizzo.

LMA è una società che collega le Tremiti ai principali porti del Gargano oltre ad offrire anche tour guidati fra le isole. Nei mesi di Luglio e Agosto nei giorni di domenica e martedì è possibile usufruire di una promozione a/r per soli dieci euro.

Appena messo piede sull’isola di San Nicola si incontrano le società di noleggio dei gommoni, noi abbiamo optato per i Benedettini coi quali ci siamo trovati molto bene sia per la professionalità sia per i gommoni stessi dotati di capottina per ripararsi dal caldo. Il costo del noleggio di un gommone in base alla capacità varia dagli 80 ai 150 euro al giorno.

Definite le perle dell’Adriatico le principali isole dell’arcipelago sono quattro: San Nicola da dove partono i traghetti, un insieme di costruzioni, abbazie e antiche mura;

San Domino è l’isola dove si concentrano le attività commerciali e alla quale spetta il titolo di più bella a livello paesaggistico, qui si concentrano scenari mozzafiato offerti dalle grotte marine visibili dal mare, assolutamente imperdibili lo scoglio dell’Elefante, la grotte delle Rondinelle, La grotta del Bue Marino;

L’Isola di Capraia dove è stata immersa la statua di Padre Pio e dove si trova l’Architiello

e per finire la piccolissima Isola il Cretaccio lambita anch’essa da acque cristalline ma dove i colori della roccia si fanno più ocra

Noleggiare il gommone oltre ad essere divertentissimo ci ha permesso di gestire i tempi di visita totalmente in autonomia, fermandoci nei punti che abbiamo ritenuto più panoramici e scovando posti in cui oltre a noi c’era solo il rumore del mare.